La comunicazione di conferma è la seconda delle tre comunicazioni operative dell'iperammortamento 2026: dice al GSE quali beni della comunicazione preventiva vanno avanti, con l'acconto pagato e le fatture. Questa pagina segue la compilazione sulla piattaforma GSE NPTR5; obblighi, termini e documenti dell'intera procedura sono nella Guida Operativa.
Quando si invia
Per ciascuna comunicazione preventiva l'impresa trasmette la relativa comunicazione di conferma entro sessanta giorni dalla notifica dell'esito positivo della preventiva (art. 3, comma 2, del decreto attuativo).
- La sezione è disponibile dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 (decreto direttoriale MIMIT 20 luglio 2026).
- Si avvia da «Comunicazioni» → «Visualizza Comunicazioni», con il pulsante «Comunicazione di Conferma» nel box della pratica che si trova nello stato «Idonea Ammessa – Attesa di Conferma».
Il termine parte dall'esito, non dall'invio
I 60 giorni decorrono dalla notifica dell'esito positivo della preventiva, non dalla data in cui la preventiva è stata inviata; il decreto non li qualifica come lavorativi. Il mancato invio nei termini comporta il mancato perfezionamento della procedura (art. 3, comma 5).
Beni confermati o decaduti
Per ogni bene inserito nella preventiva si compila lo «Stato del bene»:
- «Confermato»: i campi arrivano precompilati dalla preventiva e si possono modificare;
- «Decaduto»: i campi si bloccano e il costo della preventiva resta visibile, ma non entra nel totale della conferma.
Valgono tre limiti:
- non si possono aggiungere beni diversi da quelli della preventiva (art. 3, comma 2) e la piattaforma non permette di eliminarli: un bene che non prosegue si segna «Decaduto»;
- il costo di acquisizione si può modificare solo in diminuzione (art. 3, comma 2);
- le date restano previste: completamento e interconnessione tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, con l'interconnessione uguale o successiva al completamento.
Anche i dati della struttura produttiva e dell'anagrafica arrivano dalla preventiva e restano modificabili. Se nella preventiva si era risposto «Sì» agli impianti FER, nelle dichiarazioni si può passare a «No»: lo step degli impianti FER scompare e gli impianti diventano «Decaduto». Un «No» dato in preventiva non si può cambiare.
L'acconto del 20% per ciascun bene
Il decreto chiede la data e l'importo del pagamento dell'ultima quota dell'acconto che porta al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene: la soglia si verifica bene per bene, non sul totale della comunicazione. Per ogni bene confermato si indica prima se l'acquisto avviene con un contratto di leasing, anche parziale:
- senza leasing: data e importo del pagamento dell'ultima quota utile a raggiungere il 20% e importo totale dell'acconto; la percentuale la calcola la piattaforma;
- con leasing, totale o parziale: l'importo del leasing, non superiore al costo di acquisizione del bene.
Leasing: il 20% si considera raggiunto con contratto e ordine
Per i beni in locazione finanziaria il pagamento delle quote fino al 20% si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e con la sottoscrizione dell'ordine di acquisto da parte della società concedente; la comunicazione di conferma va comunque inviata (art. 3, comma 2). Approfondimento nella guida all'iperammortamento con leasing.
Fatture e contratti di leasing
Nello step «Fatture» si inseriscono i documenti dei soli beni confermati:
- fatture, per i beni acquistati senza leasing: numero, data, denominazione e partita IVA del titolare, importo complessivo senza IVA;
- contratti di leasing: numero, data di stipula, società di leasing e partita IVA, importo complessivo senza IVA, canone anticipato.
Ogni importo si attribuisce a una voce: il codice del bene confermato (INT-…) oppure «Spese non ammissibili». Una terza voce, per le spese ammissibili che eccedono il costo agevolabile, esiste solo nella comunicazione di completamento.
Le due coperture richieste dalla piattaforma
- Per ciascun bene confermato senza leasing, le fatture associate devono valere almeno quanto l'importo totale dell'acconto indicato per il bene.
- Per i beni in leasing, gli importi dei contratti associati devono essere pari al 100% del costo di acquisizione del bene.
Gli step sulla piattaforma
| Step | Cosa si fa |
|---|---|
| Dati struttura produttiva | Dati della preventiva, modificabili. Se mancano «Sezione» o «Sub prevalente» si scrive «NP». |
| Anagrafica Operatore | Dati della preventiva, modificabili. Si indica il firmatario: rappresentante legale, titolare o responsabile, oppure un delegato. |
| Conferisci Delega | Compare se, diversamente dalla preventiva, si indica come firmatario un delegato: la delega la conferisce il rappresentante legale con SPID (vedi chi firma). |
| Dichiarazioni | Si accettano le dichiarazioni; scelta sugli impianti FER come descritto sopra. |
| Spese Allegati IV e V | Stato del bene, dati del bene, leasing o acconto del 20%. |
| Spese Impianti FER | Stesso schema per gli impianti FER, con consumi, POD e producibilità complessiva (non oltre il 105% del fabbisogno calcolato come indica la guida GSE). |
| Dati finali e riepilogo | Totali per anno di investimento (2026, 2027, 2028). |
| Fatture | Fatture o contratti di leasing dei beni confermati, ripartiti per voce. |
| Generazione documenti da firmare | Anteprima della DSAN, da non caricare. |
| Allegati | Nessun documento da caricare. |
| Riepilogo | Invio della comunicazione, con firma SPID della DSAN. |
Correzioni e rinuncia
Una conferma in bozza si riprende con «Riprendi Conferma». Dopo aver generato la DSAN, per cambiare dati e rigenerarla si usa «Modifica Conferma» da «Visualizza Comunicazioni».
La rinuncia in conferma cancella anche la preventiva
Secondo la guida GSE, la rinuncia in fase di conferma, anche con la richiesta in bozza, comporta la rinuncia definitiva e irrevocabile sia alla comunicazione di conferma sia alla comunicazione preventiva già valutata positivamente. Il pulsante «Rinuncia Comunicazione» non serve a correggere un errore.
Invio, ricevute ed esito
- La DSAN è un'anteprima e non si carica: la firma avviene con SPID al momento dell'invio, da parte del firmatario indicato. Dopo l'invio è disponibile la versione definitiva, con firma e protocollo.
- Dopo l'invio la piattaforma genera la ricevuta di avvenuto invio della conferma; le notifiche arrivano all'e-mail del «Referente da contattare» indicato nell'anagrafica.
- Entro 10 giorni dalla ricevuta: «Idonea Ammessa – Attesa di Completamento» con ricevuta di esito positivo, oppure «In interlocutorio» con una notifica che indica le integrazioni da produrre entro 10 giorni, da caricare con «Gestisci interlocutorio». Se non si integra, la comunicazione torna «Inviata» e la valutazione riprende.
- Entro altri 10 giorni dall'invio delle integrazioni: esito positivo oppure «Idonea – Non Ammessa», con ricevuta di esito negativo.
- Dopo la valutazione, «Visualizza Conferma Valutata» mostra la conferma come valutata, con le eventuali modifiche apportate dal GSE su richiesta dell'operatore.
Una delega già conferita resta valida, salvo revoca, anche per la fase successiva. Con l'esito positivo si passa alla comunicazione di completamento, da inviare quando i beni sono ultimati e interconnessi.
Per approfondire:
Fonti
- •Decreto attuativo 7 maggio 2026 — art. 3, commi 2, 4 e 5
- •Decreto direttoriale MIMIT 20 luglio 2026 — apertura delle comunicazioni di conferma
- •GSE, Guida all'utilizzo della piattaforma NPTR5 — edizione 15 ottobre 2026, capitolo «Comunicazione di conferma»
- •GSE, documenti del Nuovo Piano Transizione 5.0 — istruzioni operative (15 ottobre 2026) e modello di comunicazione di conferma (21 luglio 2026)
Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026, sulla guida GSE NPTR5 del 15 ottobre 2026.