Confronto finanziario in valore attuale netto (VAN) tra leasing finanziario e acquisto in proprietà per i beni agevolati con l'iperammortamento 2026. Esempio numerico, calcolatore e analisi di sensitività.
L'iperammortamento 2026-2028 è un'agevolazione fiscale che consente alle imprese di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali, riducendo l'imponibile IRES nel tempo. Si applica agli investimenti in beni 4.0 (Allegato IV materiali e Allegato V immateriali) e agli impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER), effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Le aliquote di maggiorazione (180% fino a 2,5 milioni, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni) si applicano sia all'acquisto in proprietà sia al leasing finanziario. Nella sostanza il beneficio fiscale è della stessa natura, ma non identico in valore assoluto: nel leasing la base di calcolo è la quota capitale dei canoni (costo al netto del prezzo di riscatto), quindi la maggiorazione è leggermente inferiore rispetto all'acquisto. E soprattutto cambia quando la deduzione si materializza. L'accelerazione del beneficio porta con sé alcune insidie operative — incapienza fiscale, costo degli interessi, gestione extracontabile — che il calcolo in VAN non cattura da solo.
In acquisto la maggiorazione si deduce nei tempi previsti dal piano di ammortamento ordinario (per un coefficiente di ammortamento del 10% significa 11 anni). In leasing si deduce sulla durata fiscale contrattuale, con un minimo di legge (art. 102, comma 7, TUIR) pari alla metà del periodo di ammortamento (5 anni per coefficiente 10%).
Il mercato ripete che «il leasing conviene grazie all'iperammortamento», ma raramente lo dimostra. Questa pagina fornisce l'analisi quantitativa: un confronto in valore attuale netto (VAN) con calcolatore interattivo, esempi numerici e analisi di sensitività sulle variabili rilevanti.
Nota sugli esempi numerici
Abbiamo realizzato un calcolatore interattivo che permette di confrontare in valore attuale netto l'acquisto in proprietà e il leasing finanziario sul tuo specifico investimento. Il modello applica gli stessi principi illustrati nell'esempio: attualizzazione dei flussi di cassa, durata fiscale minima ex art. 102 c.7 TUIR, scaglioni della maggiorazione.
Bastano quattro parametri base per ottenere il confronto; i valori avanzati e le agevolazioni cumulabili sono modificabili nelle sezioni espandibili.
Il metodo intuitivo — sommare i soldi che escono e i soldi che entrano nei due scenari per vedere qual è più conveniente — è quello che in finanza si chiama conto della serva. Funziona per scelte elementari, ma non per un confronto acquisto vs leasing perché i flussi non sono contemporanei: nel leasing si pagano canoni per anni, nell'acquisto si esborsa tutto subito; il beneficio fiscale arriva su orizzonti diversi. Un euro oggi non vale come un euro fra dieci anni per tre motivi: inflazione, rischio di non ricevere il flusso futuro, costo-opportunità della liquidità immobilizzata.
Per confrontare correttamente i due scenari occorre attualizzare ogni flusso al momento presente tramite un tasso di sconto, che rappresenta il costo del capitale dell'azienda. Il risultato è il valore attuale netto (VAN).
Il VAN è la somma dei flussi di cassa futuri riportati al valore di oggi. Per ogni flusso futuro (esborso o risparmio IRES) si divide per (1 + i)^t, dove i è il tasso di sconto e t è il numero di anni nel futuro:
Un VAN positivo indica che lo scenario crea valore a quel tasso di sconto. Confrontando i due VAN (cash e leasing) sullo stesso caso, il delta VAN misura in euro il vantaggio finanziario reale del leasing rispetto all'acquisto.
La L. 199/2025 (Legge di bilancio 2026), art. 1, commi 427-436, consente di dedurre dal reddito d'impresa un importo maggiorato rispetto al costo sostenuto per i beni strumentali 4.0 inclusi negli Allegato IV (beni materiali) e Allegato V (beni immateriali). La maggiorazione è extracontabile: non modifica il valore in bilancio del bene, riduce solo l'imponibile IRES attraverso una variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi.
Per i beni mobili strumentali, la deduzione fiscale dei canoni di leasing è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ministeriale:
Se il contratto è più breve del minimo fiscale, i canoni si imputano civilisticamente sulla durata contrattuale ma si deducono fiscalmente sul minimo, con variazioni in aumento in dichiarazione durante il contratto e variazioni in diminuzione dopo la fine. La durata fiscale effettiva è quindi il massimo tra durata contrattuale e minimo di legge.
Macchinario industriale al coefficiente di ammortamento del 10% (ammortamento fiscale su 11 anni), iperammortamento al 180% (scaglione entro 2,5 M), IRES 24%, IRAP 3,9% (società di capitali), costo del capitale aziendale 6%. Leasing 60 mesi a TAN 7%, maxicanone 10%, riscatto 1%, spese accessorie 0,5% del capitale finanziato.
| Voce | Acquisto cash | Leasing 60 mesi |
|---|---|---|
| Esborso iniziale | 500.000 € | 50.000 € (maxicanone) |
| Rata mensile | — | 8.841 €/mese × 60 |
| Interessi totali del finanziamento | — | 85.442 € |
| Riscatto finale | — | 5.000 € |
| Durata deduzione fiscale | 11 anni | 5 anni (minimo art. 102 c.7) |
| Spese accessorie una tantum | — | 2.250 € |
| Risparmio fiscale nominale (IRES + IRAP)somma aritmetica, non attualizzata | 355.500 € | 374.810 € |
| VAN al tasso di sconto 6% | −245.754 € | −198.684 € |
| Delta VAN (leasing − cash) | +47.070 € a favore del leasing | |
Attenzione: il risparmio fiscale nominale del leasing è più alto, ma non è un vantaggio netto
Verdetto
Il risultato del confronto dipende da tre variabili principali: il tasso di sconto dell'azienda, il tasso del leasing e l'importo del bene. Le tre tabelle seguenti mostrano come cambia il delta VAN leasing-cash al variare di ciascuna, tenendo fisse le altre sul caso base (bene 500.000 €, coeff. 10%, durata leasing 60 mesi, TAN 7%, maxicanone 10%, riscatto 1%, IRES 24%, IRAP 3,9% attiva, spese accessorie 0,5%, IVA non modellata).
Il tasso di sconto rappresenta quanto costa all'azienda ogni euro di capitale impiegato. Più è alto (tipico per aziende con capitale caro o forti investimenti alternativi), più anticipare il beneficio fiscale di 6 anni vale tanto. Nel caso base il leasing diventa vantaggioso già oltre il 3,2% circa, soglia verificata praticamente sempre.
| Tasso di sconto aziendale | Delta VAN (leasing − cash) | Verdetto |
|---|---|---|
| 2% | −23.323 € | cash meglio |
| 3% | −3.761 € | cash meglio |
| 4% | +14.412 € | leasing meglio |
| 6% | +47.070 € | leasing meglio |
| 8% | +75.499 € | leasing meglio |
| 10% | +100.384 € | leasing meglio |
Il leasing diventa sfavorevole solo per tassi di sconto bassi (< 3,2%), tipici di aziende con eccesso strutturale di liquidità.
Il TAN (tasso annuo nominale) del contratto di leasing determina il costo del finanziamento: più è alto, più interessi paga l'impresa, erodendo il vantaggio dell'anticipo fiscale. Il leasing resta comunque preferibile al cash fino a TAN molto elevati.
| TAN del leasing | Delta VAN (tasso di sconto 6%) |
|---|---|
| 4% | +72.087 € |
| 5% | +63.869 € |
| 6% | +55.530 € |
| 7% (caso base) | +47.070 € |
| 8% | +38.490 € |
| 10% | +20.970 € |
Anche a TAN 10% il leasing resta vincente in VAN di oltre 20.000 € sul bene da 500.000: il beneficio fiscale anticipato è robusto rispetto alle condizioni finanziarie.
Gli scaglioni iper si applicano a fasce di costo: 180% fino a 2,5 M, 100% tra 2,5 e 10 M, 50% tra 10 e 20 M. Sotto la prima soglia il vantaggio del leasing cresce in modo proporzionale al costo. Sopra, entrano le aliquote più basse: il delta assoluto continua a crescere ma la sua percentuale sul costo bene cala.
| Costo del bene | Delta VAN | % sul costo bene |
|---|---|---|
| 100.000 € | +9.414 € | 9,41% |
| 500.000 € | +47.070 € | 9,41% |
| 2.500.000 € | +235.350 € | 9,41% |
| 5.000.000 € | +409.599 € | 8,19% |
| 10.000.000 € | +758.097 € | 7,58% |
| 15.000.000 € | +1.030.218 € | 6,87% |
Per beni oltre 2,5 M di valore la scelta del leasing porta un vantaggio assoluto più elevato in euro, ma meno pronunciato in termini percentuali rispetto ai beni sotto soglia.
Punti di pareggio (break-even)
Dei tre, in pratica solo il tasso di sconto è un parametro realisticamente mobile: dipende dalla strategia finanziaria di ogni impresa e può scendere sotto il 3,20% quando c'è liquidità abbondante e rendimenti alternativi trascurabili.
Il TAN oggi è ben sotto il break-even: tassi superiori al 12% sono fuori mercato per il leasing strumentale corrente, ma il contesto macroeconomico può cambiare — in scenari di forte rialzo dei tassi il pareggio tornerebbe a portata.
Il coefficiente di ammortamento, invece, non è una leva disponibile: per i beni iperammortizzabili (Allegati IV e V della L. 199/2025) i coefficienti ministeriali restano sempre sotto il 25%, ben lontani dal valore di inversione. È un break-even puramente teorico, che non si realizza mai nella pratica.
L'iperammortamento 2026 è cumulabile con altre agevolazioni fino a concorrenza del costo sostenuto, ma la base di calcolo della maggiorazione viene nettizzata dalle altre agevolazioni (comma 431, L. 199/2025). Per il meccanismo dettagliato, vedi cumulabilità dell'iperammortamento.
Le agevolazioni esterne (ZES Unica, Nuova Sabatini e altre agevolazioni cumulabili) generano flussi di cassa in entrata identici nei due scenari (acquisto e leasing). Poiché il confronto che ci interessa è sul differenziale leasing-cash, queste entrate si cancellano nel calcolo e non spostano il verdetto in valore assoluto.
Nella simulazione assumiamo la fruizione al tempo t = 1 anno per il credito ZES (disponibile in F24 dopo l'interconnessione) e la ripartizione in 5 rate annuali uniformi per il contributo Nuova Sabatini. Altre agevolazioni sono per default fruite a t = 1.
Quello che cambia è la base della maggiorazione fiscale: si riduce proporzionalmente alle agevolazioni nettizzanti, e con essa il beneficio anticipato dal leasing.
| Scenario (bene 500.000 €, coeff. 10%) | Delta VAN leasing − cash |
|---|---|
| Solo iperammortamento | +47.070 € |
| Iper + ZES 40% (200.000 €) | +36.072 € |
| Iper + Nuova Sabatini 4.0 (≈49.150 €) | +44.367 € |
| Iper + ZES + Sabatini cumulati | +33.369 € |
Il verdetto pro-leasing si attenua ma si conserva in tutti gli scenari. Per simulazioni complete con ZES, Nuova Sabatini, piano annuale ed export PDF, apri il calcolatore iperammortamento.
Il VAN dà una risposta quantitativa al confronto, ma la decisione finale dipende anche da fattori non strettamente finanziari che variano da impresa a impresa. Anche con un delta VAN favorevole al leasing, alcune di queste considerazioni possono pesare più dei numeri puri.
Se la cassa aziendale è parcheggiata a rendimento basso, l'acquisto in proprietà libera la liquidità da un costo-opportunità limitato. Se invece la liquidità può essere impiegata in investimenti più remunerativi (magazzino, commesse, altri macchinari), il leasing ha senso perché la mantiene disponibile per altri usi.
Il leasing finanziario oggi si iscrive in bilancio come asset (OIC 16 / IAS 17-IFRS 16), con il relativo debito finanziario nel passivo. L'effetto su indici patrimoniali e copertura del debito è simile all'acquisto con mutuo, ma non identico: per imprese con covenant bancari stretti o con un rating creditizio da preservare, l'impatto dei due scenari va verificato con il consulente finanziario.
Molti fornitori hanno convenzioni con società di leasing che offrono TAN ridotti, maxicanone azzerato o spese d'istruttoria gratuite rispetto al mercato aperto. Queste condizioni possono spostare sensibilmente il VAN: prima di decidere, chiedere sempre al fornitore entrambe le proposte (acquisto e leasing convenzionato) e confrontarle nel calcolatore.
Il leasing finanziario ha tipicamente un'istruttoria più rapida e criteri meno restrittivi rispetto al mutuo chirografario bancario. Per imprese con rating di accesso al credito medio-basso, o quando i tempi di consegna del bene sono stretti, la via leasing è spesso l'unica praticabile a condizioni ragionevoli.
Per beni a rapido invecchiamento tecnologico (es. sistemi elettronici, software, macchinari con ciclo vita breve) il leasing offre opzioni di sostituzione anticipata e di rinegoziazione più flessibili. Per beni a vita lunga e tecnologia stabile (capannoni, presse, linee consolidate) questa flessibilità non aggiunge valore e il confronto torna essenzialmente sui numeri.
Nella stragrande maggioranza degli scenari realistici il leasing batte l'acquisto in VAN, perché anticipa il beneficio fiscale da ~11 anni (ammortamento ordinario con coefficiente 10%) a ~5 anni (durata fiscale minima ex art. 102 c.7 TUIR). Nel caso base (TAN 7%), l'anticipo vale più del costo degli interessi per qualsiasi costo del capitale aziendale superiore al 3,2% circa.
L'art. 102, comma 7, TUIR fissa il minimo alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ministeriale. Per coeff. 10% il minimo è 5 anni (60 mesi); per coeff. 20% è 2,5 anni. Contratti più brevi del minimo non accelerano la deduzione fiscale: il fisco la spalma comunque sul minimo.
Sì, l'aliquota di maggiorazione è identica (180% fino a 2,5M; 100% 2,5-10M; 50% 10-20M). Cambia solo il periodo di deduzione: in acquisto segue il piano di ammortamento fiscale (1/coeff anni); in leasing segue la durata fiscale (minimo metà del coeff).
Si attualizzano al tasso di sconto aziendale (costo del capitale) tutti i flussi di cassa dei due scenari: esborsi (prezzo cash o canoni leasing), risparmi IRES annuali (ammortamento ordinario + maggiorazione iper) ed eventuali agevolazioni in entrata (ZES, Sabatini). Il confronto è VAN leasing - VAN cash.
Il tasso di sconto rappresenta quanto vale per la tua azienda avere un euro oggi rispetto ad averlo nel futuro. Tecnicamente è il costo del capitale aziendale (WACC, Weighted Average Cost of Capital, ovvero costo medio ponderato del capitale), cioè la media ponderata di costo del debito e rendimento atteso dal capitale proprio. Per una PMI italiana media il WACC è tipicamente 6-8% (debito bancario 5-7%, equity richiesto dai soci 8-12%). Per imprese grandi e con buon rating può scendere al 4-5%; per piccole imprese o avviamenti può salire oltre il 10%. Esempio pratico: se la tua azienda investirebbe la liquidità libera al 6% (in un altro progetto, in BTP, in un macchinario), 100 euro incassati fra un anno valgono per te quanto 100/1,06 = 94 euro oggi. Più alto è il tuo tasso di sconto, più anticipare i flussi futuri ha valore.
Sono cumulabili con l'iperammortamento (comma 431, L. 199/2025) ma nettizzano la base della maggiorazione iper. In entrambi gli scenari (cash e leasing) generano cash in entrata identico, quindi il confronto VAN si riduce di una frazione ma il verdetto pro-leasing si conserva in quasi tutti i casi.
Sì, finché il costo del capitale aziendale supera il TAN del leasing moltiplicato per (1 - aliquota IRES). Con TAN 7% e IRES 24% la soglia è circa 5,32%: se il rendimento alternativo della liquidità è superiore, il leasing anticipa un beneficio fiscale che vale più degli interessi al netto d'imposta.
Il riscatto (tipicamente 1% del valore bene) non è deducibile come canone. Dopo il riscatto, il bene entra nel patrimonio e si ammortizza nei periodi successivi con il coefficiente del bene. L'impatto sul VAN è minimo perché il riscatto è piccolo in valore assoluto.
Sì, opzionalmente. La maggiorazione iperammortamento è deducibile solo IRES (art. 1, comma 427, L. 199/2025) — quindi non genera mai risparmio IRAP. Ma l'ammortamento ordinario del bene (acquisto cash) e la quota capitale dei canoni di leasing sono deducibili anche IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/97). La quota interessi del leasing invece NON è deducibile IRAP per soggetti diversi da banche/assicurazioni: questo genera una piccola asimmetria a favore del cash. Nel calcolatore puoi disattivare l'IRAP se la tua impresa è esente (ditte individuali e società di persone in semplificato dal 2022, forfettario).
Opzionalmente. L'IVA è simmetrica per definizione (paghi e detrai), ma il timing del cash flow IVA è diverso: nell'acquisto cash l'azienda anticipa il 22% sul valore intero a t=0 e lo recupera in F24 nei mesi successivi (il tempo dipende dal volume di IVA a debito disponibile per la compensazione); nel leasing l'IVA è spalmata sui canoni mensili, con scarto temporale di compensazione molto più piccolo. Per imprese con poco IVA a debito (o con poco fatturato) il vantaggio cash-flow del leasing può essere significativo. Attiva l'opzione 'Modella effetto cash-flow IVA' e imposta i mesi medi di recupero per il tuo caso.
Una perizia tecnica asseverata da un ingegnere iscritto all'Albo attesta i requisiti per l'iperammortamento 2026. La forma (acquisto o leasing) non cambia i requisiti tecnici del bene.
Le agevolazioni nettizzano la base della maggiorazione fiscale (comma 431, L. 199/2025) e sono flussi in entrata identici in entrambi gli scenari.
Risultato del confronto
Leasing +47.070 €
in valore attuale netto (9.4% del costo del bene)
VAN Acquisto cash (costo netto attualizzato dell'acquisto in proprietà)
-245.754 €
VAN Leasing (costo netto attualizzato dell'acquisto tramite locazione finanziaria)
-198.684 €
Rata leasing
8.841 €/mese
Interessi leasing
85.442 €
Durata fiscale effettiva
60 mesi
Maggiorazione fiscale
900.000 €
Ogni curva mostra, anno dopo anno, la somma dei flussi di cassa già sostenuti (esborsi ed incassi) attualizzati al tasso di sconto aziendale. All'inizio entrambe scendono per gli esborsi; poi risalgono man mano che si accumulano i risparmi IRES. Il valore finale di ciascuna curva è il VAN complessivo dello scenario. L'area colorata tra le due curve evidenzia il vantaggio dello scenario in alto: in questo caso il leasing batte l'acquisto cash.
| Fine anno | VAN cash | VAN leasing | Differenza (leasing − cash) |
|---|---|---|---|
| 0 | -500.000 € | -52.250 € | +447.750 € |
| 1 | -483.231 € | -84.375 € | +398.856 € |
| 2 | -451.592 € | -114.682 € | +336.910 € |
| 3 | -421.743 € | -143.274 € | +278.469 € |
| 4 | -393.584 € | -170.247 € | +223.337 € |
| 5 | -367.019 € | -199.430 € | +167.589 € |
| 6 | -341.958 € | -199.380 € | +142.578 € |
| 7 | -318.315 € | -199.288 € | +119.027 € |
| 8 | -296.011 € | -199.200 € | +96.811 € |
| 9 | -274.969 € | -199.118 € | +75.851 € |
| 10 | -255.118 € | -199.040 € | +56.078 € |
| 11 | -245.754 € | -198.966 € | +46.788 € |
| 12 | -245.754 € | -198.897 € | +46.857 € |
| 13 | -245.754 € | -198.831 € | +46.923 € |
| 14 | -245.754 € | -198.770 € | +46.984 € |
| 15 | -245.754 € | -198.712 € | +47.042 € |
| 16 | -245.754 € | -198.684 € | +47.070 € |
I valori dell'ultima riga (fine anno 16) corrispondono ai VAN finali mostrati nei box in alto. La colonna Differenza al termine del piano è il delta VAN del verdetto.
| Anno | Acquisto cash | Leasing | Differenza |
|---|---|---|---|
| 0 | -500.000 € | -149.498 € | 350.502 € |
| 1 | 17.775 € | -31.166 € | -48.941 € |
| 2 | 35.550 € | -31.166 € | -66.716 € |
| 3 | 35.550 € | -31.166 € | -66.716 € |
| 4 | 35.550 € | -31.166 € | -66.716 € |
| 5 | 35.550 € | 61.082 € | 25.532 € |
| 6 | 35.550 € | 70 € | -35.480 € |
| 7 | 35.550 € | 139 € | -35.411 € |
| 8 | 35.550 € | 139 € | -35.411 € |
| 9 | 35.550 € | 139 € | -35.411 € |
| 10 | 35.550 € | 139 € | -35.411 € |
| 11 | 17.775 € | 139 € | -17.636 € |
| 12 | 0 € | 139 € | 139 € |
| 13 | 0 € | 139 € | 139 € |
| 14 | 0 € | 139 € | 139 € |
| 15 | 0 € | 139 € | 139 € |
| 16 | 0 € | 70 € | 70 € |
| Totale (nominale) | -144.500 € | -211.689 € | -67.189 € |
Attenzione: la riga «Totale» è la somma aritmetica dei flussi («conto della serva»). Sommare €1.000 oggi e €1.000 fra 10 anni come se fossero la stessa cosa è scorretto in finanza: i flussi futuri valgono meno per inflazione, rischio e costo-opportunità della liquidità. Il confronto valido è il VAN (mostrato in alto), che attualizza ciascun flusso al momento in cui si manifesta. Per questo il delta nominale (es. −64.935 €) può avere segno opposto al delta VAN (es. +46.898 €): non è incoerenza, è la differenza fra una somma grezza e una corretta valutazione finanziaria.
Perché l'anno 0 del leasing non è solo il maxicanone? Aggregazione mensile → annuale: il motore raggruppa per anno intero usando floor(t). Mese 1 (t = 1/12 ≈ 0,08) → anno 0; mese 12 (t = 1) → anno 1. Quindi l'anno 0 contiene maxicanone + 11 rate (mesi 1-11), e l'ultimo anno di contratto contiene una sola rata. Spiegazione completa nella sezione Dietro le quinte qui sotto.
Nota sulle durate. I canoni del leasing si deducono in 5 anni (minimo fiscale art. 102 c.7 TUIR). Il prezzo di riscatto (1% del costo), una volta pagato, entra nel patrimonio dell'impresa e si ammortizza per ulteriori 11 anni col coefficiente del bene (10%): per questo la tabella prosegue fino all'anno 16 con quote piccole ma dovute.
C = 500.000 €c = 10%t = 24%M = C × ip = 500.000 € × 180% = 900.000 € (aliquota 180% — bene entro lo scaglione fino a 2,5 M)i = TAN/12 = 0,58%Formula della rata costante con valore residuo (riscatto) a fine piano:
PMT = [ C_fin − R / (1 + i)^N ] × i / [ 1 − (1 + i)^(−N) ]
Sviluppo numerico:
In Excel/Sheets: =RATA(7%/12; 60; -450.000; 5000)
Si applica il pattern fiscale standard (primo e ultimo anno al 50% della quota, anni intermedi al 100%):
risparmio_anno = quota × (C + M) × t
Spalmato uniformemente sulla durata fiscale effettiva (canoni e maggiorazione, art. 102 c.7 TUIR e Circolare AdE 4/E/2017):
risparmio_anno = (canoni totali + M) × t / durata fiscale (anni)
Una volta pagato, il riscatto entra nel patrimonio dell'impresa e si ammortizza con il coefficiente del bene, stesso pattern dell'acquisto cash. La quota IRES annuale è piccola ma dovuta:
risparmio_riscatto_anno = quota × R × t
I flussi del leasing sono mensili, ma in tabella vengono aggregati per anno intero. Il motore usa floor(t) come anno di riferimento: il mese 1 (t = 1/12) cade nell'anno 0, il mese 12 (t = 1) cade nell'anno 1, e così via. Per questo l'anno 0 del leasing contiene il maxicanone più 11 rate (mesi 1-11), l'ultimo anno di contratto contiene una sola rata (il mese corrispondente alla scadenza esatta).
Applicando la regola sopra, ecco come si compongono i valori del leasing nella tabella anno per anno (non sono numeri arbitrari, ma il risultato di sottrazioni e somme tracciabili):
Tutti i flussi (cash e leasing) vengono attualizzati al tasso di sconto aziendale (6%) con la formula del valore attuale netto:
VAN = Σ flusso_t / (1 + tasso_sconto)^t
Sostituendo i flussi della tabella nella formula (per il leasing usando i flussi mensili a t = k/12, non quelli aggregati per anno), si ottiene:
Sia il VAN cash sia il VAN leasing sono negativi in assoluto perché rappresentano un costo netto: lo Stato agevola, non rimborsa interamente. Quello che conta nel confronto è il differenziale.
Calcolo indicativo basato sul modello VAN standard. I valori effettivi dipendono dalle condizioni contrattuali specifiche, dal trattamento fiscale della singola azienda e da eventuali variazioni normative. Verifica sempre con il tuo consulente.