Leasing o acquisto con iperammortamento: quanto conviene davvero
Confronto finanziario in valore attuale netto (VAN) tra leasing finanziario e acquisto in proprietà per i beni agevolati con l'iperammortamento 2026. Esempio numerico, calcolatore e analisi di sensitività.
Il problema decisionale
L'iperammortamento 2026-2028, disciplinato dall'articolo 1, commi 427-436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026), è un'agevolazione fiscale che consente alle imprese di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali, riducendo l'imponibile IRES nel tempo. Si applica agli investimenti in beni 4.0 (Allegato IV materiali e Allegato V immateriali) e agli impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER), effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Le aliquote di maggiorazione (180% fino a 2,5 milioni, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni) si applicano sia all'acquisto in proprietà sia al leasing finanziario. Nella sostanza il beneficio fiscale è della stessa natura e, nel modello di questa pagina, anche di pari valore assoluto. Nel leasing la maggiorazione complessiva viene però ripartita: la quota riferibile al costo del bene al netto del prezzo di riscatto si deduce con i canoni; la quota riferibile al riscatto si deduce, dopo l'acquisto finale, insieme al relativo ammortamento. La differenza non è quindi nell'ammontare complessivo della maggiorazione, ma in quando la deduzione si materializza. L'accelerazione del beneficio porta con sé alcune insidie operative — incapienza fiscale, costo degli interessi, gestione extracontabile — che il calcolo in VAN non cattura da solo.
In acquisto la maggiorazione si deduce nei tempi previsti dal piano di ammortamento ordinario (per un coefficiente di ammortamento del 10% significa 11 anni). In leasing si deduce sulla durata fiscale contrattuale, con un minimo di legge (articolo 102, comma 7, del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) pari alla metà del periodo di ammortamento (5 anni per coefficiente 10%).
Il mercato ripete che «il leasing conviene grazie all'iperammortamento», ma raramente lo dimostra. Questa pagina fornisce l'analisi quantitativa: un confronto in valore attuale netto (VAN) con calcolatore interattivo, esempi numerici e analisi di sensitività sulle variabili rilevanti.
Nota sugli esempi numerici
Calcolatore VAN: leasing vs acquisto
Abbiamo realizzato un calcolatore interattivo che permette di confrontare in valore attuale netto l'acquisto in proprietà e il leasing finanziario sul tuo specifico investimento. Il modello applica gli stessi principi illustrati nell'esempio: attualizzazione dei flussi di cassa, durata fiscale minima ex art. 102 c.7 TUIR, scaglioni della maggiorazione.
Bastano quattro parametri base per ottenere il confronto; i valori avanzati e le agevolazioni cumulabili sono modificabili nelle sezioni espandibili.
Come funziona il calcolo
Perché non basta sommare i flussi
Il metodo intuitivo — sommare i soldi che escono e i soldi che entrano nei due scenari per vedere qual è più conveniente — è quello che in finanza si chiama conto della serva. Funziona per scelte elementari, ma non per un confronto acquisto vs leasing perché i flussi non sono contemporanei: nel leasing si pagano canoni per anni, nell'acquisto si esborsa tutto subito; il beneficio fiscale arriva su orizzonti diversi. Un euro oggi non vale come un euro fra dieci anni per tre motivi: inflazione, rischio di non ricevere il flusso futuro, costo-opportunità della liquidità immobilizzata.
Per confrontare correttamente i due scenari occorre attualizzare ogni flusso al momento presente tramite un tasso di sconto, che rappresenta il costo del capitale dell'azienda. Il risultato è il valore attuale netto (VAN).
Il valore attuale netto (VAN)
Il VAN è la somma dei flussi di cassa futuri riportati al valore di oggi. Per ogni flusso futuro (esborso o risparmio IRES) si divide per (1 + i)^t, dove i è il tasso di sconto e t è il numero di anni nel futuro:
Un VAN positivo indica che lo scenario crea valore a quel tasso di sconto. Confrontando i due VAN (cash e leasing) sullo stesso caso, il delta VAN misura in euro il vantaggio finanziario reale del leasing rispetto all'acquisto.
Il meccanismo fiscale dell'iperammortamento
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026), art. 1, commi 427-436, consente di dedurre dal reddito d'impresa un importo maggiorato rispetto al costo sostenuto per i beni strumentali 4.0 inclusi negli Allegato IV (beni materiali) e Allegato V (beni immateriali). La maggiorazione è extracontabile: non modifica il valore in bilancio del bene, riduce solo l'imponibile IRES attraverso una variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi.
La durata minima fiscale (art. 102 c.7 TUIR)
Per i beni mobili strumentali, la deduzione fiscale dei canoni di leasing è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ministeriale:
Se il contratto è più breve del minimo fiscale, i canoni si imputano civilisticamente sulla durata contrattuale ma si deducono fiscalmente sul minimo, con variazioni in aumento in dichiarazione durante il contratto e variazioni in diminuzione dopo la fine. La durata fiscale effettiva è quindi il massimo tra durata contrattuale e minimo di legge.
Esempio commentato: bene da 500.000 €, coeff. 10%
Macchinario industriale al coefficiente di ammortamento del 10% (ammortamento fiscale su 11 anni), iperammortamento al 180% (scaglione entro 2,5 M), IRES 24%, IRAP 3,9% (società di capitali), costo del capitale aziendale 6%. Leasing 60 mesi a TAN 7%, maxicanone 10%, riscatto 1%, spese accessorie 0,5% del capitale finanziato.
| Voce | Acquisto cash | Leasing 60 mesi |
|---|---|---|
| Esborso iniziale | 500.000 € | 50.000 € (maxicanone) |
| Rata mensile | — | 8.841 €/mese × 60 |
| Interessi totali del finanziamento | — | 85.442 € |
| Riscatto finale | — | 5.000 € |
| Durata deduzione fiscale | 11 anni | 5 anni sui canoni; quota riscatto dopo l'acquisto |
| Spese accessorie una tantum | — | 2.250 € |
| Risparmio fiscale nominale (IRES + IRAP)somma aritmetica, non attualizzata | 355.500 € | 376.006 € |
| VAN al tasso di sconto 6% | −245.754 € | −199.349 € |
| Delta VAN (leasing − cash) | +46.405 € a favore del leasing | |
Attenzione: il risparmio fiscale nominale del leasing è più alto, ma non è un vantaggio netto
Verdetto
Quando cambia il verdetto: analisi di sensitività
Il risultato del confronto dipende da tre variabili principali: il tasso di sconto dell'azienda, il tasso del leasing e l'importo del bene. Le tre tabelle seguenti mostrano come cambia il delta VAN leasing-cash al variare di ciascuna, tenendo fisse le altre sul caso base (bene 500.000 €, coeff. 10%, durata leasing 60 mesi, TAN 7%, maxicanone 10%, riscatto 1%, IRES 24%, IRAP 3,9% attiva, spese accessorie 0,5%, IVA non modellata).
Effetto del costo del capitale aziendale (tasso di sconto)
Il tasso di sconto rappresenta quanto costa all'azienda ogni euro di capitale impiegato. Più è alto (tipico per aziende con capitale caro o forti investimenti alternativi), più anticipare il beneficio fiscale vale tanto. Nel caso base il leasing diventa vantaggioso già oltre il 3,22% circa, soglia verificata praticamente sempre.
| Tasso di sconto aziendale | Delta VAN (leasing − cash) | Verdetto |
|---|---|---|
| 2% | −23.619 € | cash meglio |
| 3% | −4.173 € | cash meglio |
| 4% | +13.901 € | leasing meglio |
| 6% | +46.405 € | leasing meglio |
| 8% | +74.724 € | leasing meglio |
| 10% | +99.533 € | leasing meglio |
Il leasing diventa sfavorevole solo per tassi di sconto bassi (< 3,22%), tipici di aziende con eccesso strutturale di liquidità.
Effetto del TAN del leasing
Il TAN (tasso annuo nominale) del contratto di leasing determina il costo del finanziamento: più è alto, più interessi paga l'impresa, erodendo il vantaggio dell'anticipo fiscale. Il leasing resta comunque preferibile al cash fino a TAN molto elevati.
| TAN del leasing | Delta VAN (tasso di sconto 6%) |
|---|---|
| 4% | +71.421 € |
| 5% | +63.204 € |
| 6% | +54.865 € |
| 7% (caso base) | +46.405 € |
| 8% | +37.824 € |
| 10% | +20.305 € |
Anche a TAN 10% il leasing resta vincente in VAN di oltre 20.000 € sul bene da 500.000: il beneficio fiscale anticipato è robusto rispetto alle condizioni finanziarie.
Effetto dell'importo del bene (scaglioni iperammortamento)
Gli scaglioni iper si applicano a fasce di costo: 180% fino a 2,5 M, 100% tra 2,5 e 10 M, 50% tra 10 e 20 M. Sotto la prima soglia il vantaggio del leasing cresce in modo proporzionale al costo. Sopra, entrano le aliquote più basse: il delta assoluto continua a crescere ma la sua percentuale sul costo bene cala.
| Costo del bene | Delta VAN | % sul costo bene |
|---|---|---|
| 100.000 € | +9.281 € | 9,28% |
| 500.000 € | +46.405 € | 9,28% |
| 2.500.000 € | +232.023 € | 9,28% |
| 5.000.000 € | +404.424 € | 8,09% |
| 10.000.000 € | +749.225 € | 7,49% |
| 15.000.000 € | +1.019.498 € | 6,80% |
Per beni oltre 2,5 M di valore la scelta del leasing porta un vantaggio assoluto più elevato in euro, ma meno pronunciato in termini percentuali rispetto ai beni sotto soglia.
Punti di pareggio (break-even)
- il tasso di sconto aziendale scende sotto il 3,22%
- il TAN del leasing supera il 12,25%
- il coefficiente di ammortamento supera il ~26,3%
Il tasso di sconto dipende dalla strategia finanziaria di ogni impresa e può scendere sotto il 3,22% quando c'è liquidità abbondante e rendimenti alternativi trascurabili.
Il TAN oggi è ben sotto il break-even: tassi superiori al 12% sono fuori mercato per il leasing strumentale corrente, ma il contesto macroeconomico può cambiare — in scenari di forte rialzo dei tassi il pareggio tornerebbe a portata.
Il coefficiente di ammortamento, invece, non è una leva disponibile: per i beni iperammortizzabili (Allegati IV e V della L. 199/2025) i coefficienti ministeriali sono spesso nell'intervallo 10-25%, quindi generalmente sotto il valore di inversione (~26,3%), ma il margine va verificato per i beni con coefficienti più elevati.
Cosa succede con ZES, Sabatini e altre agevolazioni
L'iperammortamento 2026 è cumulabile con altre agevolazioni fino a concorrenza del costo sostenuto, ma la base di calcolo della maggiorazione viene nettizzata dalle altre agevolazioni (art. 1, comma 431, della L. 199/2025). Per il meccanismo dettagliato, vedi cumulabilità dell'iperammortamento.
Le agevolazioni esterne (ZES Unica, Nuova Sabatini e altre agevolazioni cumulabili) generano flussi di cassa in entrata identici nei due scenari (acquisto e leasing). Poiché il confronto che ci interessa è sul differenziale leasing-cash, queste entrate si cancellano nel calcolo e non spostano il verdetto in valore assoluto.
Nella simulazione assumiamo la fruizione al tempo t = 1 anno per il credito ZES (disponibile in F24 dopo l'interconnessione) e la ripartizione in 5 rate annuali uniformi per il contributo Nuova Sabatini. Altre agevolazioni sono per default fruite a t = 1.
Quello che cambia è la base della maggiorazione fiscale: si riduce proporzionalmente alle agevolazioni nettizzanti, e con essa il beneficio anticipato dal leasing.
| Scenario (bene 500.000 €, coeff. 10%) | Delta VAN leasing − cash |
|---|---|
| Solo iperammortamento | +46.405 € |
| Iper + ZES 40% (200.000 €) | +35.673 € |
| Iper + Nuova Sabatini 4.0 (≈49.150 €) | +43.767 € |
| Iper + ZES + Sabatini cumulati | +33.035 € |
Il verdetto pro-leasing si attenua ma si conserva in tutti gli scenari. Per simulazioni complete con ZES, Nuova Sabatini, piano annuale ed export PDF, apri il calcolatore iperammortamento.
Oltre alla matematica: le valutazioni specifiche dell'impresa
Il VAN dà una risposta quantitativa al confronto, ma la decisione finale dipende anche da fattori non strettamente finanziari che variano da impresa a impresa. Anche con un delta VAN favorevole al leasing, alcune di queste considerazioni possono pesare più dei numeri puri.
Liquidità disponibile e costo-opportunità
Se la cassa aziendale è parcheggiata a rendimento basso, l'acquisto in proprietà libera la liquidità da un costo-opportunità limitato. Se invece la liquidità può essere impiegata in investimenti più remunerativi (magazzino, commesse, altri macchinari), il leasing ha senso perché la mantiene disponibile per altri usi.
Impatto sul bilancio e sui ratio bancari
Per gli IAS adopter (IFRS 16, dal 2019; in precedenza IAS 17), il leasing finanziario è iscritto come right-of-use asset con corrispondente debito finanziario. Per i soggetti OIC vige invece il metodo patrimoniale: il bene resta del concedente, i canoni sono costi di esercizio con disclosure in nota integrativa (OIC 12); il bene entra in immobilizzazioni solo a riscatto avvenuto. L'effetto su indici patrimoniali e copertura del debito è quindi marcatamente diverso nei due perimetri contabili: per imprese con covenant bancari stretti o con un rating creditizio da preservare, l'impatto dei due scenari va verificato con il consulente finanziario.
Rapporto e offerta del fornitore
Molti fornitori hanno convenzioni con società di leasing che offrono TAN ridotti, maxicanone azzerato o spese d'istruttoria gratuite rispetto al mercato aperto. Queste condizioni possono spostare sensibilmente il VAN: prima di decidere, chiedere sempre al fornitore entrambe le proposte (acquisto e leasing convenzionato) e confrontarle nel calcolatore.
Accesso al credito e tempistiche
Il leasing finanziario ha tipicamente un'istruttoria più rapida e criteri meno restrittivi rispetto al mutuo chirografario bancario. Per imprese con rating di accesso al credito medio-basso, o quando i tempi di consegna del bene sono stretti, la via leasing è spesso l'unica praticabile a condizioni ragionevoli.
Durata pianificata d'uso del bene
Per beni a rapido invecchiamento tecnologico (es. sistemi elettronici, software, macchinari con ciclo vita breve) il leasing offre opzioni di sostituzione anticipata e di rinegoziazione più flessibili. Per beni a vita lunga e tecnologia stabile (capannoni, presse, linee consolidate) questa flessibilità non aggiunge valore e il confronto torna essenzialmente sui numeri.
FAQ e riferimenti normativi
Conviene il leasing o l'acquisto con l'iperammortamento 2026?
Nella stragrande maggioranza degli scenari realistici il leasing batte l'acquisto in VAN, perché anticipa quasi tutto il beneficio fiscale da ~11 anni (ammortamento ordinario con coefficiente 10%) a ~5 anni (durata fiscale minima ai sensi dell'articolo 102, comma 7, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917); la quota riferibile al riscatto segue invece il relativo ammortamento. Nel caso base (TAN 7%), l'anticipo vale più del costo degli interessi per qualsiasi costo del capitale aziendale superiore al 3,22% circa.
Qual è la durata minima fiscale di un leasing?
L'art. 102, comma 7, TUIR fissa il minimo alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ministeriale. Per coeff. 10% il minimo è 5 anni (60 mesi); per coeff. 20% è 2,5 anni. Contratti più brevi del minimo non accelerano la deduzione fiscale: il fisco la spalma comunque sul minimo.
L'iperammortamento si applica uguale su leasing e acquisto?
Sì, l'aliquota di maggiorazione è identica (180% fino a 2,5M; 100% 2,5-10M; 50% 10-20M). Cambia il periodo di deduzione: in acquisto segue il piano di ammortamento fiscale (1/coeff anni); in leasing la quota riferibile ai canoni segue la durata fiscale, mentre la quota riferibile al riscatto segue il relativo ammortamento dopo l'acquisto.
Come si calcola il VAN del confronto?
Si attualizzano al tasso di sconto aziendale (costo del capitale) tutti i flussi di cassa dei due scenari: esborsi (prezzo cash o canoni leasing), risparmi IRES annuali (ammortamento ordinario + maggiorazione iper) ed eventuali agevolazioni in entrata (ZES, Sabatini). Il confronto è VAN leasing - VAN cash.
Cos'è il tasso di sconto aziendale e che valore usare?
Il tasso di sconto rappresenta quanto vale per la tua azienda avere un euro oggi rispetto ad averlo nel futuro. Tecnicamente è il costo del capitale aziendale (WACC, Weighted Average Cost of Capital, ovvero costo medio ponderato del capitale), cioè la media ponderata di costo del debito e rendimento atteso dal capitale proprio. Per una PMI italiana media il WACC è tipicamente 6-8% (debito bancario 5-7%, equity richiesto dai soci 8-12%). Per imprese grandi e con buon rating può scendere al 4-5%; per piccole imprese o avviamenti può salire oltre il 10%. Esempio pratico: se la tua azienda investirebbe la liquidità libera al 6% (in un altro progetto, in BTP, in un macchinario), 100 euro incassati fra un anno valgono per te quanto 100/1,06 = 94 euro oggi. Più alto è il tuo tasso di sconto, più anticipare i flussi futuri ha valore.
Le agevolazioni ZES e Sabatini cambiano il risultato?
Sono cumulabili con l'iperammortamento (articolo 1, comma 431, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, Legge di bilancio 2026) ma nettizzano la base della maggiorazione iper. In entrambi gli scenari (cash e leasing) generano cash in entrata identico, quindi il confronto VAN si riduce di una frazione ma il verdetto pro-leasing si conserva in quasi tutti i casi.
Il leasing conviene anche se l'azienda ha la liquidità?
Sì, in quasi tutti gli scenari realistici. Una regola spannometrica diffusa confronta il costo del capitale aziendale con il TAN del leasing al netto d'imposta, cioè TAN × (1 - aliquota IRES): con TAN 7% e IRES 24% darebbe una soglia di circa 5,32%. È però solo un'approssimazione che trascura l'anticipo temporale del beneficio fiscale e la diluizione degli esborsi: il riferimento corretto è il break-even del modello VAN di questa pagina, che nel caso base colloca la soglia di convenienza molto più in basso, intorno al 3,22% di tasso di sconto. In altre parole, anche con liquidità disponibile il leasing resta preferibile finché il rendimento alternativo della cassa supera circa il 3,22%.
Cosa succede al prezzo di riscatto?
Il riscatto (tipicamente 1% del valore del bene) non è deducibile come canone. Dopo il riscatto, il prezzo pagato entra nel patrimonio e si ammortizza nei periodi successivi con il coefficiente del bene; con le stesse quote si deduce anche la maggiorazione riferibile al riscatto. L'impatto sul VAN è contenuto perché il riscatto è normalmente piccolo in valore assoluto.
Il calcolatore considera l'IRAP?
Sì, opzionalmente. La maggiorazione iperammortamento è deducibile solo IRES (art. 1, comma 427, L. 199/2025) — quindi non genera mai risparmio IRAP. Ma l'ammortamento ordinario del bene (acquisto cash) e la quota capitale dei canoni di leasing sono deducibili anche IRAP (art. 5 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446). La quota interessi del leasing invece NON è deducibile IRAP per soggetti diversi da banche/assicurazioni: questo genera una piccola asimmetria a favore del cash. Nel calcolatore puoi disattivare l'IRAP se la tua impresa è esente: l'abolizione dell'IRAP dal 2022 (art. 1, comma 8, L. 234/2021) riguarda le sole persone fisiche (ditte individuali e lavoratori autonomi), oltre ai forfettari già esclusi. Le società di persone (SNC, SAS) restano invece soggette a IRAP.
Il calcolatore considera l'effetto IVA?
Opzionalmente. L'IVA è simmetrica per definizione (paghi e detrai), ma il timing del cash flow IVA è diverso: nell'acquisto cash l'azienda anticipa il 22% sul valore intero a t=0 e lo recupera in F24 nei mesi successivi (il tempo dipende dal volume di IVA a debito disponibile per la compensazione); nel leasing l'IVA è spalmata sui canoni mensili, con scarto temporale di compensazione molto più piccolo. Per imprese con poco IVA a debito (o con poco fatturato) il vantaggio cash-flow del leasing può essere significativo. Attiva l'opzione 'Modella effetto cash-flow IVA' e imposta i mesi medi di recupero per il tuo caso.
Riferimenti normativi
- •L. 199/2025, art. 1, commi 427-436 (Legge di bilancio 2026) — iperammortamento 2026
- •TUIR, art. 102, comma 7 — deduzione canoni di locazione finanziaria
- •Circolare 4/E del 30 marzo 2017 dell'Agenzia delle Entrate — iperammortamento e leasing (riferita al regime L. 232/2016; logica applicabile per analogia al regime 2026, in assenza di prassi specifica)
- •Guida iperammortamento con leasing — dettaglio normativo (durata minima, maxicanone, riscatto, requisiti)
- •Calcolatore iperammortamento — simulazione completa con ZES, Sabatini, piano annuale, export PDF
- •Leasing o acquisto: quanto conviene davvero — analisi narrativa di convenienza su casi tipici
- •Leasing 4.0: tre trappole dietro il risparmio accelerato — rischi e limiti operativi da conoscere prima di scegliere
Stai valutando un investimento 4.0?
Una perizia tecnica asseverata da un ingegnere iscritto all'Albo attesta i requisiti per l'iperammortamento 2026. La forma (acquisto o leasing) non cambia i requisiti tecnici del bene.