Come funziona il cumulo tra iperammortamento 2026, credito ZES Unica e Nuova Sabatini: la formula di nettizzazione, la dimostrazione matematica e gli esempi pratici.
Aggiornamento 10 febbraio 2026
La cumulabilità è la possibilità di sommare più agevolazioni fiscali sullo stesso investimento. Non va confusa con il doppio finanziamento (vietato): cumulare significa che diverse misure coprono parti diverse del costo, mentre il doppio finanziamento è farsi rimborsare due volte lo stesso euro di spesa.
Per l'iperammortamento 2026, il principio è sancito dal comma 431 della L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026):
La maggiorazione del costo di cui ai commi 427 e 428 si applica al costo del bene al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.
La locuzione “a qualunque titolo” rappresenta un cambio di paradigma rispetto al precedente iperammortamento 2017-2019, dove la Circolare 4/E/2017 (par. 5.4) prevedeva che il costo fosse assunto “al lordo di eventuali contributi in conto impianti”. Con la L. 199/2025, si torna alla nettizzazione — in una formula più ampia e stringente rispetto alla stessa Circolare 23/E/2016 (superammortamento, già “al netto”).
Lo stesso principio è confermato nelle FAQ MIMIT Transizione 5.0 (sezione 8.6, aggiornate al 10 aprile 2025): il credito si calcola sulla base delle spese ammissibili al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti. La FAQ 8.7 conferma esplicitamente la cumulabilità con il credito ZES Unica.
Esclusione: il comma 431 esclude espressamente il cumulo con il credito d'imposta Industria 4.0 (investimenti prenotati entro il 31/12/2025 con acconto ≥ 20% ed effettuati entro il 30/6/2026, disciplinati dal comma 446, L. 207/2024). Chi ha già maturato il credito 4.0 su un bene non può applicare anche l'iperammortamento sullo stesso investimento.
La nettizzazione è il meccanismo con cui si sottrae dalle spese ammissibili l'importo delle altre agevolazioni già ottenute, prima di calcolare il beneficio dell'iperammortamento.
Base maggiorazione = Investimento − Altre agevolazioni
Risparmio IRES = Base maggiorazione × Percentuale maggiorazione × Aliquota IRES
Dove:
Nota: l'iperammortamento riduce la base imponibile solo ai fini IRES/IRPEF, non IRAP (comma 427: “Ai fini delle imposte sui redditi”). L'IRAP si determina con il metodo da bilancio, senza recepire variazioni fiscali extracontabili.
La tabella seguente riepiloga la cumulabilità dell'iperammortamento 2026 con le principali agevolazioni per investimenti in beni strumentali.
| Agevolazione | Cumulabile | Nettizzazione | Note |
|---|---|---|---|
| Credito ZES Unica | Sì | Sì | % effettiva nota solo ex post (riparametrazione) |
| Nuova Sabatini 4.0 | Sì | Sì * | MISE la classifica “conto impianti” (FAQ 7.2) — vedi sezione 6 |
| Contributi regionali (POR-FESR) | Sì | Sì | Verifica bando specifico e massimali GBER |
| Contributi PNRR / fondi UE | Sì | Sì | Divieto di doppio finanziamento UE |
| Aiuti de minimis | Sì | Sì | Max 300.000 € su 3 anni (Reg. UE 2023/2831) |
| Credito R&S (L. 160/2019) | Sì | No | Voci di costo diverse (costi R&S ≠ costo bene strumentale) |
| ZLS (Zone Logistiche Semplificate) | Sì | Sì | Stesse condizioni della ZES Unica |
| Credito Industria 4.0 | No | — | Escluso dal comma 431 (rif. comma 446, L. 207/2024) |
Credito R&S: il credito d'imposta ricerca e sviluppo (art. 1, commi 198-209, L. 160/2019) riguarda costi di ricerca (personale, materiali, consulenze), non il costo del bene strumentale. Non si applica allo stesso costo dell'iperammortamento, quindi non richiede nettizzazione.
Una domanda frequente è: cambia il risultato se si applica prima l'iperammortamento e poi le altre agevolazioni, o viceversa? La risposta è no: il totale del beneficio non cambia.
Siano I l'investimento, a l'aliquota di un'altra agevolazione (es. ZES), e m la maggiorazione dell'iperammortamento applicata all'importo netto.
Ordine A: prima l'agevolazione, poi l'iper
TA = a × I + m × (I − a × I) = a × I + m × I − m × a × I
Ordine B: prima l'iper, poi l'agevolazione
TB = m × I + a × (I − m × I) = m × I + a × I − a × m × I
TA = TB = (a + m − a × m) × I
I due risultati sono identici: l'ordine non incide sul totale.
Questo vale per qualsiasi numero di agevolazioni proporzionali. La norma (comma 431) impone di calcolare la base di maggiorazione al netto delle altre agevolazioni — ma il beneficio complessivo resta lo stesso qualunque sia l'ordine adottato.
Investimento: 1.500.000 € — Piccola impresa in Puglia — Aliquota ZES: 60% (teorica)
| Credito ZES (60%) | 900.000 € |
| Base maggiorazione (netta) | 600.000 € |
| Maggiorazione 180% (fino a 2,5M) | 1.080.000 € |
| Risparmio IRES (24%) | 259.200 € |
| Totale agevolazioni | 1.159.200 € (77,3%) |
Attenzione: l'aliquota ZES indicata (60%) è quella teorica massima. La percentuale effettiva viene determinata dall'Agenzia delle Entrate dopo la chiusura delle comunicazioni integrative (gennaio 2027). Nel 2025 è stata il 60,38% del teorico (Provv. AdE 12/12/2025). Approccio prudenziale: nettizzare il credito teorico intero; se riparametrato, la base di maggiorazione aumenterà (rettifica a favore del contribuente).
Investimento: 500.000 € — PMI — Sabatini 4.0 su intero importo — Durata 5 anni
| Contributo Sabatini (coeff. 9,83%) | 49.150 € |
| Base maggiorazione (netta) | 450.850 € |
| Maggiorazione 180% (fino a 2,5M) | 811.530 € |
| Risparmio IRES (24%) | 194.767 € |
| Totale agevolazioni | 243.917 € (48,8%) |
Investimento: 1.500.000 € — Piccola impresa in Puglia — ZES 60% + Sabatini su 1.500.000 € (5 anni)
| Credito ZES (60%) | 900.000 € |
| Contributo Sabatini (coeff. 9,83%) | 147.450 € |
| Totale nettizzazione | 1.047.450 € |
| Base maggiorazione (netta) | 452.550 € |
| Maggiorazione 180% (fino a 2,5M) | 814.590 € |
| Risparmio IRES (24%) | 195.502 € |
| Totale agevolazioni | 1.242.952 € (82,9%) |
Nota pratica: nella realtà, le imprese nel Mezzogiorno raramente combinano tutti e tre gli strumenti. Il credito ZES copre già una quota significativa dell'investimento (36-60%), rendendo il beneficio aggiuntivo della Sabatini (~10%) marginale rispetto alla complessità burocratica. La Sabatini richiede inoltre un finanziamento bancario — chi acquista con liquidità propria non può accedervi — e aggiunge un ulteriore livello di rischio nel calcolo del cumulo (massimali GBER, controversia sulla nettizzazione). Per questi motivi, la combinazione tripla è più frequente al Centro-Nord, dove l'assenza della ZES rende ogni punto percentuale di agevolazione più prezioso.
Questo è l'aspetto più controverso della disciplina. La Nuova Sabatini è formalmente un contributo il cui ammontare è “determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati in via convenzionale”. Ciò indurrebbe a classificarla come contributo in conto interessi (copre il costo del denaro, non il costo del bene), con la conseguenza che non dovrebbe essere nettizzata.
Circ. 23/E/2016
Superammortamento
Al netto
Circ. 4/E/2017
Iperammortamento
Al lordo
Comma 431, L. 199/2025
Iperammortamento 2026
Al netto “a qualunque titolo”
Su un investimento di 100.000 €, la Sabatini 4.0 (5 anni) vale circa 9.830 €. Se nettizzata, la base di maggiorazione scende a 90.170 €.
Differenza di risparmio: circa 4.247 € (IRES 24%) o 7.606 € (IRPEF 43%). Non è trascurabile, ma nemmeno determinante — pari al 4-8% del valore dell'investimento.
Raccomandazione prudenziale: in assenza di chiarimenti specifici dell'Agenzia delle Entrate sull'iperammortamento 2026, si consiglia di nettizzare il contributo Sabatini, in linea con la classificazione MISE (conto impianti) e la formula ampia del comma 431. La questione potrebbe essere risolta dal decreto attuativo o da future circolari AdE. Il nostro simulatore applica per default la nettizzazione.
Il comma 431 stabilisce che il cumulo di agevolazioni non deve portare al superamento del costo effettivamente sostenuto dall'impresa (limite del 100%). Questo è un tetto autonomo, distinto dai massimali europei sugli aiuti di Stato.
Tetto nazionale: la somma di tutte le agevolazioni (crediti d'imposta + contributi + risparmio da maggiorazione) non può superare il costo dell'investimento.
Si applica a tutte le agevolazioni, incluse le misure generali come l'iperammortamento.
Tetto europeo: l'intensità cumulata degli aiuti di Stato non può superare i massimali della Carta degli Aiuti Regionali 2022-2027 (15-60% a seconda di regione e dimensione).
Si applica solo a ZES, Sabatini, contributi regionali — non all'iperammortamento.
L'iperammortamento è una misura fiscale generale: si applica a tutte le imprese che investono in beni 4.0, senza selettività settoriale o territoriale. Non è quindi qualificabile come aiuto di Stato ai sensi dell'art. 107 TFUE (come confermato dalla FAQ MIMIT 8.5 per la Transizione 5.0). Di conseguenza, il risparmio IRES da maggiorazione si aggiunge senza concorrere ai massimali GBER — opera solo il tetto del 100% del costo.
Nella pratica, per investimenti in prima fascia (fino a 2,5M €), è raro raggiungere il 100% solo con ZES + Sabatini + iperammortamento. Il nostro simulatore calcola automaticamente l'intensità e segnala se si avvicina al limite.
Il nostro simulatore combina automaticamente iperammortamento, ZES Unica e Nuova Sabatini, calcolando la nettizzazione e l'intensità agevolativa complessiva.