iperammortamenti.it
HomeCalcolatoreRisorseArticoliFAQRichiedi Perizia
  1. Home
  2. /Articoli
  3. /Sud 505 Milioni Per R S Come Si Cumulano Con L Iperammortamento
iperammortamenti.it
powered by DIRATEC SRL

DIRATEC S.R.L.

Via Brescia 108 G/H – 25018 Montichiari (BS)

Cod. Fisc. e P.IVA 04274200981

Numero REA: BS-601891

Codice SDI: W7YVJK9

Capitale sociale: € 10.000,00 i.v.

Strumenti

  • Calcolatore Iperammortamento
  • Risorse
  • Documenti di prassi
  • Articoli
  • FAQ

Contatti

  • [email protected]
  • +39 030 808 8065

Altri nostri servizi

DIRATEC – www.diratec.it

L'ingegneria al servizio delle imprese

© 2026 DIRATEC SRL. Tutti i diritti riservati.
Strumenti e consulenza per l'iperammortamento 2026
Privacy Policy
Cumulabilità22 giugno 2026

Sud: 505 milioni per R&S, come si cumulano con l'iperammortamento

505,8 milioni MIMIT per la ricerca al Sud finanziano R&S, non beni 4.0: il cumulo con l'iperammortamento 2026 resta quasi pieno. Decreto in registrazione.

Sommario

  1. L'annuncio del 22 giugno: 505,8 milioni per la ricerca al Sud
  2. R&S, non beni 4.0: la differenza con il bando 448
  3. Nettizzazione: l'unico punto di contatto
  4. Cosa è affermabile oggi: la regola sì, i dettagli del bando no

Chi al Sud ha seguito il bando da 448 milioni «Investimenti sostenibili 4.0» si è abituato a un'idea precisa di cumulo: due incentivi che premono sullo stesso macchinario e una base imponibile da nettizzare prima di applicare la maggiorazione. Il nuovo stanziamento annunciato dal MIMIT il 22 giugno 2026 — 505,8 milioni per la ricerca e lo sviluppo nel Mezzogiorno — funziona in modo opposto. Finanzia l'attività di ricerca, non i beni strumentali, e proprio per questo convive con l'iperammortamento 2026 quasi senza toccarlo. La regola del cumulo non cambia, ma qui incide solo su una frazione marginale. Con un'avvertenza che pesa su tutto il resto: al 22 giugno il decreto del bando non è ancora pubblicato, e i suoi dettagli operativi restano da confermare.

L'annuncio del 22 giugno: 505,8 milioni per la ricerca al Sud

Il 22 giugno 2026 il MIMIT ha annunciato, con decreto del Ministro Adolfo Urso, lo stanziamento di 505,8 milioni di euro a favore delle imprese di sette regioni del Mezzogiorno — Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia — per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo, nell'ambito della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

La dotazione si compone di due canali distinti: 280 milioni di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo per la crescita sostenibile e 225,8 milioni di contributi a fondo perduto, questi ultimi derivanti da economie di precedenti programmazioni. Secondo il comunicato, i progetti dovrebbero avere un valore compreso tra 1 e 5 milioni e una durata di 18-36 mesi, prorogabile di ulteriori sei. L'assegnazione avverrebbe tramite procedura valutativa a graduatoria, con il 60% delle risorse riservato a PMI e reti d'impresa e, all'interno di questa quota, il 25% destinato a micro e piccole imprese.

Le intensità di aiuto circolate — finanziamento agevolato al 40% dei costi ammissibili, contributo diretto fino al 40% per le piccole imprese, 35% per le medie e 30% per le grandi, con soglie più alte per gli organismi di ricerca — provengono dal comunicato, non dal testo dell'atto, che al 22 giugno 2026 non è ancora pubblicato. Andranno quindi verificate sul decreto una volta disponibile.

Qui sta il punto che orienta l'intera lettura del cumulo. L'oggetto finanziato dal bando 505 sono spese di ricerca e sviluppo — costi di personale di ricerca, ricerca contrattuale, strumentazione per la durata del progetto — non l'acquisto di beni strumentali 4.0 destinati a entrare stabilmente nel ciclo produttivo. È una differenza di natura, non di grado: il 505 paga l'attività di ricerca, l'iperammortamento 2026 maggiora il costo dei macchinari capitalizzati. Su questa distinzione si gioca la collisione, in alcuni casi marginale, tra le due misure.

R&S, non beni 4.0: la differenza con il bando 448

La distanza dal bando 448 «Investimenti sostenibili 4.0» è tutta qui: quella misura cofinanzia l'acquisto del bene strumentale e grava quindi sulla stessa voce di costo che l'iperammortamento maggiora — la sovrapposizione diretta analizzata nel confronto sul cumulo del bando da 448 milioni per il Sud. Le voci di ricerca che il 505 finanzia, invece, non entrano nel costo capitalizzato del macchinario, e l'iperammortamento 2026 non le tocca, perché maggiora solo il bene.

Nettizzazione: l'unico punto di contatto

La nettizzazione entra in gioco solo nel punto di contatto: l'eventuale strumentazione 4.0 capitalizzata e al tempo stesso cofinanziata dal 505. Su quella sola frazione la base iperammortizzabile va assunta al netto del contributo ricevuto, secondo il meccanismo che la guida alla cumulabilità e alla nettizzazione della base descrive per ogni concorso di agevolazioni sullo stesso costo. Per il resto del progetto — la quota che il bando destina ad attività di ricerca, non a beni — non c'è nulla da nettizzare, perché manca la sovrapposizione che la regola del cumulo presuppone.

Cosa è affermabile oggi: la regola sì, i dettagli del bando no

Conviene tenere distinti due piani di certezza, perché poggiano su fonti di rango diverso. Da un lato c'è la regola generale del cumulo, che è legge vigente: l'art. 1, comma 431, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026) stabilisce che l'iperammortamento è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate da risorse nazionali ed europee aventi a oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le stesse quote di costo e non porti a superare il costo effettivamente sostenuto. Lo stesso comma precisa il meccanismo: la base di calcolo si assume al netto «a qualunque titolo» dei contributi ricevuti per i medesimi costi ammissibili, e il doppio vincolo — niente eccesso sul costo sostenuto, niente sovrapposizione sulle stesse quote — vale per qualsiasi altra misura, con la sola esclusione espressa del credito d'imposta Transizione 4.0. È la stessa logica che governa la mappa dei cumuli tra iperammortamento, ZES e bonus assunzioni. Questo si afferma all'indicativo, senza riserve.

Dall'altro lato ci sono i dettagli operativi del 505, che al 22 giugno 2026 poggiano su un comunicato e non su un testo registrato: il decreto del Ministro Urso risulta «in corso di registrazione alla Corte dei conti». Restano quindi sospesi fino alla pubblicazione gli articoli del Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER) applicabili — verosimilmente l'art. 25 sugli aiuti a ricerca, sviluppo e innovazione, ma è un'inferenza non ancora confermata dal testo — l'elenco delle voci di spesa ammissibili, la finestra di presentazione delle domande e la clausola di cumulo nella sua formulazione letterale. Su questi punti il condizionale non è una cautela di stile: è il riflesso esatto di ciò che la fonte documenta.

Da qui l'indicazione pratica per un'impresa del Mezzogiorno interessata a entrambe le misure: predisporre fin d'ora il progetto di ricerca industriale o sviluppo sperimentale — la parte che richiede tempo e che il bando finanzierà — ma non assumere impegni vincolanti sull'architettura del cumulo prima che il decreto sia registrato e pubblicato. La clausola letterale potrebbe precisare voci di spesa e modalità di rendicontazione che incidono sul perimetro della nettizzazione, e costruirci sopra una pianificazione finanziaria oggi significherebbe ipotecare scelte su un testo che non c'è.

Il quadro, nella sua logica di fondo, resta già leggibile: il 505 e l'iperammortamento 2026 sono complementari, non alternativi, e la regola del cumulo lavora a vuoto quasi ovunque — morde solo nel punto in cui i due mondi si toccano. Sul resto, la parola passa al testo del decreto, quando arriverà.

Leggi anche

Cumulabilità21 maggio 2026

Bando 448 milioni per il Sud: il cumulo con l'iperammortamento

Cumulabilità7 maggio 2026

Iperammortamento, ZES e bonus assunzioni: la mappa dei cumuli 2026

Casi operativi13 giugno 2026

Beni 4.0 in appalto: momento di effettuazione e acconto del 20%

Vuoi calcolare il tuo risparmio fiscale?

Usa il nostro calcolatore gratuito per stimare il vantaggio dell'iperammortamento sui tuoi investimenti 4.0.

Vai al CalcolatoreRichiedi Consulenza