Sintesi
Le risposte a interpello n. 438 e n. 439, entrambe del 5 ottobre 2020, affrontano la medesima questione: se la mancata indicazione in fattura del riferimento normativo alla legge n. 160/2019 costituisca causa di decadenza dal credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi. L'Agenzia delle Entrate chiarisce che la fattura priva della dicitura non è considerata documentazione idonea e comporta la revoca della quota corrispondente di agevolazione, ma ammette la possibilità di regolarizzazione — sia per fatture cartacee sia elettroniche — purché effettuata prima dell'avvio di attività di controllo. La risposta n. 439 estende espressamente il medesimo principio anche ai beni acquisiti in leasing e ai relativi contratti di locazione finanziaria.
Contesto e quesito
Risposta n. 438
Un contribuente ha acquistato un bene strumentale nel 2020, versando un acconto tramite assegno e il saldo tramite bonifico, senza che nelle fatture fosse indicato il riferimento alla norma agevolativa. L'istante chiede:
se tale adempimento sia o meno a pena di decadenza ai fini dell'utilizzo del credito di imposta in parola.
Nella propria soluzione interpretativa, il contribuente articola un ragionamento fondato sulla distinzione tra i due periodi del comma 195, sostenendo che:
La norma dispone la revoca se manca «la documentazione idonea a dimostrare l'effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili», prevedendo poi un secondo periodo in base al quale, «a tali fini» (dovrebbero essere tali i fini di controllo specificati nell'incipit nella norma), le fatture devono menzionare la norma di riferimento dell'agevolazione.
A rigore, quindi, solo nel primo caso, e non nel secondo, opererebbe la decadenza.
Il contribuente richiama inoltre la giurisprudenza di legittimità, citando l'ordinanza della Cassazione n. 25905/2017, secondo cui:
le circolari ministeriali non costituiscono fonte di diritto e, pertanto, non possono imporre al contribuente adempimenti non espressamente previsti dalla legge e men che meno istituire cause di revoca dell'agevolazione fiscale non contenute in una norma di legge
Risposta n. 439
Un imprenditore ha acquisito un bene strumentale tramite locazione finanziaria (leasing), dichiarando di voler beneficiare:
del credito di imposta per investimenti in beni strumentali nella misura del 6 per cento così come previsto dall'articolo 1, commi 184-197 della legge n. 160 del 27.12.2019
Sia il contratto di leasing sia la fattura del primo canone risultano privi del riferimento normativo. L'istante formula tre quesiti: se l'assenza della dicitura causi la perdita del beneficio, se le quote non utilizzate per insufficienza di debiti tributari siano riportabili, e se il credito sia trasferibile mediante donazione d'impresa.
Analisi dell'Agenzia delle Entrate
Il fondamento normativo: comma 195
L'Agenzia individua nel comma 195 dell'art. 1 della legge n. 160/2019 il fondamento dell'obbligo documentale, citandolo integralmente:
"Ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d'imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l'effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all'acquisizione dei beni agevolati devono contenere l'espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194..."
L'Agenzia collega i due periodi della norma in un rapporto di strumentalità: la dicitura in fattura è funzionale alla conservazione della documentazione idonea, e la sua assenza compromette l'idoneità stessa del documento.
Il parallelo con la Nuova Sabatini
L'Agenzia fonda la propria interpretazione su un'analogia con la disciplina della "Nuova Sabatini", richiamando l'art. 10, comma 6, del DM 25 gennaio 2016:
"Sull'originale di ogni fattura, sia di acconto che di saldo, riguardante gli investimenti per i quali sono state ottenute le agevolazioni di cui al presente decreto, l'impresa deve riportare, con scrittura indelebile, anche mediante l'utilizzo di un apposito timbro, la dicitura "Spesa di euro ... realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall'art. 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69". La fattura che, nel corso di controlli e verifiche, venga trovata sprovvista di tale dicitura, non è considerata valida e determina la revoca della quota corrispondente di agevolazione, fatta salva la possibilità di regolarizzazione da parte dell'impresa beneficiaria"
L'Agenzia ritiene che, in ragione della:
sostanziale equivalenza delle previsioni normative di cui si tratta, si ritiene, pur nel diverso contesto applicativo, che i chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo economico - FAQ n. 10.15 [...] possano ritenersi estensibili anche in relazione a quanto disposto dal summenzionato comma 195.
Le conseguenze: revoca e modalità di regolarizzazione
L'Agenzia articola le conseguenze in tre punti distinti.
Conseguenza della mancanza:
la fattura sprovvista del riferimento all'articolo 1, commi da 184 a 197, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, non è considerata documentazione idonea e determina, quindi, in sede di controllo la revoca della quota corrispondente di agevolazione
Regolarizzazione delle fatture cartacee:
in relazione alle fatture emesse in formato cartaceo, il riferimento all'articolo 1, commi da 184 a 197, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 può essere riportato dall'impresa acquirente sull'originale di ogni fattura, sia di acconto che di saldo, con scrittura indelebile, anche mediante l'utilizzo di un apposito timbro
Regolarizzazione delle fatture elettroniche — l'Agenzia individua due modalità alternative:
stampare il documento di spesa apponendo la predetta scritta indelebile che, in ogni caso, dovrà essere conservata ai sensi dell'articolo 34, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973
oppure:
realizzare un'integrazione elettronica da unire all'originale e conservare insieme allo stesso con le modalità indicate, seppur in tema di inversione contabile, nella circolare n. 14/E del 2019.
Per la seconda modalità, l'Agenzia richiama espressamente la circolare n. 13/E del 2018, precisando che:
a fronte dell'immodificabilità della stessa, il cessionario/committente può - senza procedere alla sua materializzazione analogica e dopo aver predisposto un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l'integrazione sia gli estremi della fattura stessa - inviare tale documento allo SdI
Il termine per la regolarizzazione
L'Agenzia fissa un limite temporale preciso:
La predetta regolarizzazione dei documenti già emessi dovrà essere operata, da parte dell'impresa beneficiaria entro la data in cui sono state avviate eventuali attività di controllo.
Estensione ai beni in leasing (Risposta n. 439)
La risposta n. 439 conferma l'applicabilità delle medesime regole anche ai beni acquisiti in locazione finanziaria:
la possibilità di fruire del beneficio resta subordinata alla previa regolarizzazione dei documenti di spesa posseduti dall'istante, anche se i beni sono acquisiti in leasing, secondo le modalità sopra indicate.
L'Agenzia dichiara inoltre assorbiti gli ulteriori quesiti (riporto quote non utilizzate e trasferibilità per donazione) dalla risposta al primo quesito.
Perimetro della risposta
L'Agenzia delimita espressamente l'ambito della propria pronuncia:
In via preliminare si evidenzia che non forma oggetto del presente interpello la verifica dei requisiti necessari per accedere al beneficio in argomento, rimanendo in merito impregiudicato ogni potere di controllo da parte dell'amministrazione finanziaria.
La risposta riguarda dunque esclusivamente la questione documentale (obbligo di dicitura in fattura e regolarizzazione), non la spettanza sostanziale del credito d'imposta.
Nella risposta n. 439, i quesiti sulla riportabilità delle quote non compensate e sulla trasferibilità del credito per donazione d'impresa sono dichiarati assorbiti e non ricevono trattazione autonoma.
Riferimenti normativi
- Art. 1, commi 184-197, legge 27 dicembre 2019, n. 160 — Legge di Bilancio 2020, disciplina del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi
- Art. 1, comma 195, legge 27 dicembre 2019, n. 160 — obbligo di conservazione documentale e dicitura in fattura
- Art. 2, commi 2 e ss., decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 — disciplina "Nuova Sabatini"
- Art. 10, comma 6, DM 25 gennaio 2016 (MiSE/MEF) — obbligo di dicitura in fattura per la Nuova Sabatini
- Art. 10, DM 27 novembre 2013 — disposizioni attuative Sabatini-bis (citato dall'interpellante nella risposta n. 438)
- Art. 8, legge 23 dicembre 2000, n. 388 — credito d'imposta per investimenti nelle aree svantaggiate (citato dall'interpellante)
- Art. 1, commi 271-279, legge 27 dicembre 2006, n. 296 — credito d'imposta aree svantaggiate successivo (citato dall'interpellante)
- Art. 3, comma 2, legge 27 luglio 2000, n. 212 — Statuto dei diritti del contribuente, termine di 60 giorni (citato dall'interpellante)
- Art. 34, comma 6, d.P.R. n. 600 del 1973 — conservazione documentale
- Art. 39, d.P.R. n. 600 del 1973 — conservazione documenti IVA (richiamato per rinvio)
- Circolare n. 41/2001 — Agenzia delle Entrate (dicitura in fattura per credito aree svantaggiate ex art. 8 l. 388/2000)
- Circolare n. 38/E del 2002 — Agenzia delle Entrate (risposta 2.1, medesimo tema)
- Circolare n. 38/2008 — Agenzia delle Entrate (credito aree svantaggiate ex l. 296/2006, eliminazione obbligo dicitura)
- Circolare n. 13/E del 2018 — Agenzia delle Entrate (risposta al quesito 3.1, integrazione fattura elettronica)
- Circolare n. 14/E del 2019 — Agenzia delle Entrate (integrazione elettronica in tema di inversione contabile)
- Cassazione, ordinanza n. 25905/2017 — illegittimità della revoca fondata su obbligo di dicitura introdotto da circolare
- FAQ MiSE n. 10.15 — chiarimenti sulla regolarizzazione delle fatture prive di dicitura nell'ambito Nuova Sabatini
Temi
- dicitura in fattura
- regolarizzazione fattura
- fattura elettronica e integrazione SdI
- credito d'imposta beni strumentali ordinari
- leasing e locazione finanziaria
- revoca agevolazione
- conservazione documentale
- Nuova Sabatini (analogia interpretativa)