Sintesi
Il documento informativo GSE del 6 maggio 2025 illustra finalità, disciplina attuativa e caratteristiche essenziali del Piano Transizione 5.0 previsto dall’articolo 38 del decreto-legge n. 19/2024. La misura riconosce un credito d’imposta per progetti d’innovazione realizzati nel biennio 2024-2025 mediante beni strumentali nuovi capaci di ridurre i consumi energetici. La pagina si rivolge alle imprese interessate all’agevolazione e richiama gli adempimenti tecnici e documentali illustrati nella circolare operativa del MIMIT. La dotazione finanziaria indicata per il biennio è pari a 6,3 miliardi di euro.
Contesto normativo e finalità
La pagina GSE colloca il Piano nel processo di trasformazione energetica del sistema produttivo. Il GSE ne descrive così la finalità:
Il Piano Transizione 5.0 ha l'obiettivo di sostenere la transizione del sistema produttivo verso un modello di produzione efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili.
La disciplina primaria è contenuta nell’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19; la sua attuazione è affidata al decreto interministeriale del 24 luglio 2024. Il GSE precisa:
Le modalità attuative del Piano Transizione 5.0 sono contenute nel decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 24 luglio 2024.
Il documento non richiama espressamente singoli atti dell’Unione europea e non ne riproduce preamboli o disposizioni; pertanto la scheda non integra riferimenti europei estranei al record.
Disposizioni principali
Forma e periodo dell’agevolazione
Il beneficio assume la forma di credito d’imposta e riguarda i progetti avviati e completati nell’arco temporale indicato dal GSE:
La misura consiste in un'agevolazione sotto forma di credito d'imposta per i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025.
Investimenti agevolabili
Sono considerati i progetti basati su beni materiali nuovi riconducibili agli allegati A e B alla legge n. 232/2016 e funzionali alla riduzione dei consumi della struttura produttiva nazionale:
Sono ammissibili al beneficio i progetti di innovazione relativi a investimenti effettuati in uno o più beni materiali nuovi, strumentali all'esercizio d'impresa, di cui agli allegati A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, che permettono complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale.
Riduzione dei consumi energetici
L’accesso richiede una riduzione minima dei consumi riferita alternativamente alla struttura produttiva o ai processi interessati dall’investimento:
La riduzione dei consumi energetici deve essere non inferiore al 3% o, in alternativa, deve prevedere una riduzione di quest'ultimi nei processi interessati dall'investimento non inferiore al 5%.
Indicazioni operative
La circolare MIMIT richiamata dalla pagina svolge una funzione applicativa e documentale:
La circolare operativa relativa al Piano Transizione 5.0 è stata pubblicata dal MIMIT, sul proprio sito istituzionale, per fornire chiarimenti tecnici per la corretta applicazione della nuova disciplina agevolativa.
In particolare, il documento segnala indicazioni sull’individuazione degli investimenti agevolabili, sul calcolo del risparmio energetico, sugli impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili, sul principio DNSH e sulla gestione delle comunicazioni e dei relativi allegati.
Dotazione finanziaria
Per il biennio 2024-2025 il GSE indica risorse complessive pari a 6,3 miliardi di euro.
Testo dei commi rilevanti
La pagina GSE è un documento informativo e non riproduce letteralmente i commi dell’articolo 38. Identifica tuttavia la disposizione primaria nei seguenti termini:
Il Decreto Ministeriale Transizione 5.0, pubblicato il 24 luglio 2024, ha attuato la disciplina, di cui all'articolo 38, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19.
Quanto alla funzione del decreto attuativo, il GSE afferma:
Le modalità attuative del Piano Transizione 5.0 sono contenute nel decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 24 luglio 2024.
Il testo articolato e la relativa cronologia possono essere consultati nel testo vigente del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 su Normattiva.
Modifiche e proroghe
- 6 maggio 2025 — nel record GSE non sono riportate modifiche o proroghe successive della disciplina del credito d’imposta applicabile ai progetti 2024-2025.
- 30 dicembre 2025 — l’articolo 1, commi 427-436, della legge n. 199/2025 ha introdotto per gli investimenti dal 2026 il distinto Nuovo Piano Transizione 5.0, configurato come maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile. Le relative pratiche sono gestite attraverso la piattaforma GSE cui la documentazione operativa si riferisce come NPTR5; tale regime non modifica il contenuto storico della FAQ sul credito d’imposta 2024-2025. Si veda la pagina istituzionale MIMIT sul Nuovo Piano Transizione 5.0.
Riferimenti normativi
- Art. 38, decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 — disciplina primaria del Piano Transizione 5.0 e del relativo credito d’imposta.
- Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 24 luglio 2024 — modalità attuative del Piano Transizione 5.0.
- Allegati A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 — categorie di beni strumentali richiamate per l’individuazione degli investimenti agevolabili.
- Art. 1, commi 427-436, legge 30 dicembre 2025, n. 199 — introduzione del distinto regime del Nuovo Piano Transizione 5.0 applicabile dal 2026.