Sintesi
Il Decreto Direttoriale del MIMIT del 28 gennaio 2026, firmato digitalmente da Raffaele Spallone per il Direttore Generale Paolo Casalino, modifica il precedente decreto direttoriale del 15 maggio 2025 in materia di comunicazioni relative al credito d'imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A). L'intervento normativo estende i termini per la trasmissione delle comunicazioni di completamento degli investimenti, fissando due nuove scadenze: il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, e il 31 luglio 2026 per quelli ultimati entro il 30 giugno 2026. La proroga risponde all'esigenza di consentire alle imprese di completare la procedura telematica di comunicazione del credito d'imposta attraverso la piattaforma del GSE.
Contesto e quesito
Il decreto non nasce da un quesito o interpello, bensì da un'esigenza amministrativa rilevata dal MIMIT. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle comunicazioni obbligatorie introdotte dall'articolo 6 del decreto-legge n. 39/2024, rese operative dal decreto direttoriale del 15 maggio 2025 (successivamente modificato il 16 giugno 2025), che ha definito contenuto, modalità e termini di invio del modello di comunicazione per i crediti d'imposta di cui all'articolo 1, comma 1057-bis, della legge n. 178/2020, come novellato dalla Legge di Bilancio 2025.
La motivazione del decreto è espressa nei seguenti termini:
RAVVISATA la necessità di estendere i termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento previsti dall'articolo 2, comma 4, del suddetto decreto direttoriale del 15 maggio 2025, al fine di consentire alle imprese di completare la procedura per la comunicazione del credito d'imposta
Analisi del MIMIT
Oggetto della modifica
Il decreto interviene su un unico punto del decreto direttoriale del 15 maggio 2025: la sostituzione integrale del comma 4 dell'articolo 2, che disciplinava i termini per la trasmissione della comunicazione di completamento. Il dispositivo è formulato come segue:
Al decreto direttoriale 15 maggio 2025 del Direttore generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l'innovazione, le PMI e il made in Italy, del Ministero delle imprese e del made in Italy, come modificato dal decreto direttoriale del 16 giugno 2025, sono apportate le seguenti modificazioni
Nuovi termini per le comunicazioni di completamento
La disposizione sostitutiva introduce due scadenze differenziate in base alla data di ultimazione degli investimenti:
l'articolo 2, comma 4, è sostituito dal seguente: «4. Il modello di comunicazione è altresì trasmesso dall'impresa al completamento degli investimenti, entro il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 31 dicembre 2025, ovvero entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 30 giugno 2026.».
Pertanto la disciplina risultante prevede:
- Investimenti ultimati entro il 31/12/2025 → comunicazione di completamento entro il 31 marzo 2026;
- Investimenti ultimati entro il 30/06/2026 → comunicazione di completamento entro il 31 luglio 2026.
Ambito soggettivo e tipologia di investimenti
Il decreto si riferisce esclusivamente ai crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 disciplinati dal comma 1057-bis, come prorogati dalla Legge di Bilancio 2025. Quest'ultima, come richiamato nel decreto, ha previsto:
l'applicazione del credito d'imposta anche agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, nel limite di spesa pari a 2.200 milioni di euro
Modalità di trasmissione
Come chiarito dai decreti richiamati, la comunicazione avviene esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma del GSE. Il decreto direttoriale del 16 giugno 2025 aveva già individuato:
i termini a decorrere dai quali le imprese possono presentare il modello di comunicazione attraverso i servizi informatici messi a disposizione nel sito istituzionale dal Gestore dei servizi energetici (GSE)
Procedura di fruizione del credito
Il decreto richiama il meccanismo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, per cui la fruizione effettiva del credito è subordinata all'inserimento nell'elenco trasmesso dal MIMIT all'Agenzia delle Entrate:
il Ministero delle imprese e del made in Italy trasmette all'Agenzia delle entrate, con modalità telematiche definite d'intesa, l'elenco delle imprese beneficiarie, secondo l'ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni
A tal fine, l'Agenzia delle Entrate ha istituito un codice tributo dedicato, come ricordato nel decreto:
la risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 41/E dell'11 giugno 2025, con la quale è stato istituito il codice tributo "7077" per consentire l'utilizzo in compensazione tramite il modello F24 del credito d'imposta ai sensi del sopra citato comma 448 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207
Obbligo di comunicazione preventiva
Il decreto richiama l'obbligo, introdotto dal DL 39/2024, di comunicazione preventiva degli investimenti che si intendono effettuare, distinta dalla comunicazione di completamento qui prorogata:
subordina la fruizione del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi di cui all'articolo 1, commi da 1057-bis a 1058-ter, della legge n. 178 del 2020, alla comunicazione da parte delle imprese in via preventiva dell'ammontare complessivo degli investimenti che si intendono effettuare, della presunta ripartizione negli anni del credito e della relativa fruizione nonché all'aggiornamento della medesima comunicazione a seguito del completamento degli investimenti
Perimetro della risposta
Il decreto si applica in un perimetro ben definito. Con riferimento alla tipologia di investimenti e al regime normativo:
investimenti in beni strumentali materiali nuovi di cui all'articolo 1, comma 1057-bis, ai sensi del comma 448 dell'articolo 1 della sopra citata legge 30 dicembre 2024, n. 207
Con riferimento alla cessazione anticipata del regime precedente, la Legge di Bilancio 2025 ha disposto:
modificando i commi 1051, 1057-bis, 1059, 1062 e 1063, e abrogando il comma 1058-ter, ha disposto la cessazione anticipata al 31 dicembre 2024
Ne consegue che il decreto riguarda esclusivamente:
- i crediti d'imposta per beni materiali 4.0 (Allegato A) di cui al comma 1057-bis;
- gli investimenti effettuati nel 2025 o entro il 30 giugno 2026 (con prenotazione 2025);
- la sola comunicazione di completamento (non la comunicazione preventiva);
- il limite di spesa complessivo di 2.200 milioni di euro fissato dalla legge.
Riferimenti normativi
- Art. 1, commi 184 e seguenti, legge 27 dicembre 2019, n. 160 — Istituzione del Piano Transizione 4.0 e credito d'imposta per beni strumentali nuovi
- Art. 1, comma 191, quarto periodo, legge n. 160/2019 — Obbligo di comunicazione al MiSE per finalità di monitoraggio
- Art. 1, commi 189 e 190, legge n. 160/2019 — Disposizioni sul credito d'imposta richiamate dall'obbligo di comunicazione
- Art. 1, commi da 1051 a 1063, legge 30 dicembre 2020, n. 178 — Credito d'imposta beni strumentali 4.0 per investimenti dal 16/11/2020
- Art. 1, comma 1057-bis, legge n. 178/2020 (introdotto dalla legge n. 234/2021) — Credito d'imposta beni materiali 4.0, investimenti dal 2023
- Art. 1, commi 1058-bis e 1058-ter, legge n. 178/2020 (introdotti dalla legge n. 234/2021; comma 1058-ter successivamente abrogato) — Disposizioni complementari sul credito 4.0
- Art. 1, comma 44, legge 30 dicembre 2021, n. 234 — Proroga e novella dei commi 1051 ss. della legge n. 178/2020
- Art. 6, decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 — Obbligo di comunicazione preventiva e di completamento per la fruizione del credito 4.0
- Art. 1, comma 445, legge 30 dicembre 2024, n. 207 — Cessazione anticipata al 31/12/2024 e modifiche ai commi 1051, 1057-bis, 1059, 1062, 1063
- Art. 1, comma 446, legge n. 207/2024 — Proroga del credito 4.0 materiale (comma 1057-bis) per investimenti 2025, con limite di spesa di 2.200 milioni
- Art. 1, comma 447, legge n. 207/2024 — Delega al MIMIT per modifiche al decreto direttoriale 24/04/2024 su contenuto, modalità e termini delle comunicazioni
- Art. 1, comma 448, legge n. 207/2024 — Trasmissione elenco imprese beneficiarie dal MIMIT all'Agenzia delle Entrate, ordine cronologico
- Allegati A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 — Elenchi dei beni strumentali materiali e immateriali agevolabili
- Decreto direttoriale 6 ottobre 2021, MiSE — Primo modello di comunicazione per crediti d'imposta beni strumentali
- Decreto direttoriale 24 aprile 2024, MIMIT — Nuovo modello di comunicazione ai sensi dell'art. 6 DL 39/2024
- Decreto direttoriale 15 maggio 2025, MIMIT — Contenuto, modalità e termini del modello di comunicazione ai sensi del comma 448
- Decreto direttoriale 16 giugno 2025, MIMIT — Individuazione termini di apertura della piattaforma GSE e modifiche al DD 15/05/2025
- Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 41/E dell'11 giugno 2025 — Istituzione codice tributo "7077" per compensazione F24
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 — Testo unico sulla documentazione amministrativa, artt. 46 e 47 (dichiarazioni sostitutive)
- Decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204 — Ridenominazione del MiSE in MIMIT
- D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 174 — Regolamento di organizzazione del MIMIT
- Decreto ministeriale 10 gennaio 2024 — Individuazione uffici dirigenziali di livello non generale del MIMIT
Temi
- Credito d'imposta beni strumentali 4.0
- Comunicazione di completamento investimenti
- Proroga termini comunicazione GSE
- Allegato A beni materiali
- Comma 1057-bis legge 178/2020
- Limite di spesa 2.200 milioni
- Piattaforma GSE
- Codice tributo 7077