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Decreto Direttoriale del 16 giugno 2025 — MIMIT

16 giugno 2025 · Decreto Direttoriale · MIMIT

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Sintesi

Il decreto direttoriale del 16 giugno 2025, adottato dal Direttore generale per la politica industriale del MIMIT (dott. Paolo Casalino), individua i termini di apertura della piattaforma telematica del GSE per la presentazione delle comunicazioni relative al credito d'imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A, legge n. 232/2016), ai sensi dell'articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025). Il provvedimento dà attuazione all'articolo 1, comma 3, del decreto direttoriale 15 maggio 2025, fissando la data di avvio al 17 giugno 2025 ore 14:00 e apportando contestualmente modifiche al medesimo decreto del 15 maggio 2025 in materia di modalità, termini e contenuto delle comunicazioni preventive, preventive con acconto e di completamento, nel limite di spesa complessivo di 2.200 milioni di euro.

Finalità e ambito applicativo

Il decreto attua il meccanismo di prenotazione delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2025 per il credito d'imposta Transizione 4.0, limitatamente ai beni materiali di cui all'Allegato A. La base giuridica è costituita dall'articolo 1, comma 446, della legge n. 207/2024, che il decreto richiama nei seguenti termini:

ha disposto l'applicazione del credito d'imposta anche agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, nel limite di spesa pari a 2.200 milioni di euro

Il perimetro soggettivo comprende tutte le imprese che intendono avvalersi del credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 1057-bis, della legge n. 178/2020. Il comma 447 della legge n. 207/2024 demanda al MIMIT la disciplina operativa:

ai fini del rispetto del limite di spesa di cui al citato comma 446, dispone che con apposito decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy, sono apportate le necessarie modificazioni al predetto decreto direttoriale del 24 aprile 2024, con particolare riguardo al contenuto, alle modalità e ai termini di invio delle comunicazioni concernenti l'ammontare delle spese sostenute e il relativo credito d'imposta maturato

Il meccanismo di trasmissione all'Agenzia delle Entrate è disciplinato dal comma 448, richiamato dal decreto:

il Ministero delle imprese e del made in Italy trasmette all'Agenzia delle entrate, con modalità telematiche definite d'intesa, l'elenco delle imprese beneficiarie, secondo l'ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni

La fruizione in compensazione avviene tramite il codice tributo "7077", istituito con la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 41/E dell'11 giugno 2025.

Modalità operative

Presentazione della comunicazione

Il decreto fissa con precisione il momento di apertura della piattaforma. L'articolo 2, comma 1, dispone:

Il modello di comunicazione di cui al decreto direttoriale 15 maggio 2025 [...] può essere presentato a decorrere dalle ore 14:00 del giorno 17 giugno 2025, esclusivamente tramite il sistema telematico per la gestione della misura disponibile nell'apposita sezione "Transizione 4.0" del sito internet del GSE (www.gse.it), accessibile tramite SPID, utilizzando il modello editabile ivi disponibile.

Comunicazione preventiva con acconto

Il decreto modifica l'articolo 2, comma 3, del decreto direttoriale 15 maggio 2025, introducendo la seguente disciplina:

Entro 30 giorni dall'invio del modello di comunicazione in via preventiva, l'impresa trasmette nuovamente il modello in via preventiva con l'indicazione della data e dell'importo del pagamento relativo all'ultima quota dell'acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione. In caso di indisponibilità di risorse, i 30 giorni decorrono dalla data della comunicazione del GSE di cui all'art.2, comma 9, del presente decreto.

Per il leasing finanziario è prevista una regola specifica:

Fermo restando l'obbligo di invio della comunicazione di cui al presente comma, per i beni oggetto di leasing finanziario il pagamento di quote per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di cui al periodo precedente si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e l'impegno assunto con il fornitore dalla società di leasing con la sottoscrizione dell'ordine di acquisto.

Prenotazione del credito e ricevuta

Il nuovo comma 7 dell'articolo 2 del decreto 15 maggio 2025, come sostituito, chiarisce la natura del credito prenotato:

Il credito d'imposta prenotato è il credito massimo fruibile in compensazione. Il credito d'imposta effettivamente fruibile è determinato sulla base del minor valore tra i crediti comunicati secondo le disposizioni di cui al presente articolo. Al perfezionamento dell'invio del modello di comunicazione di cui al presente decreto, l'impresa ottiene una ricevuta di avvenuto invio del modello, con l'indicazione del credito d'imposta prenotato ovvero dell'indisponibilità delle risorse di cui al citato comma 446.

Indisponibilità delle risorse

Il nuovo comma 9 dell'articolo 2 disciplina lo scenario di esaurimento del plafond:

Nel caso di indisponibilità anche parziale delle risorse di cui al citato comma 446, le comunicazioni di cui al presente decreto si intendono in ogni caso trasmesse. Nel caso di nuova disponibilità di risorse, il GSE ne dà comunicazione all'impresa secondo l'ordine cronologico di trasmissione delle comunicazioni di cui al comma 2.

Regime transitorio per comunicazioni già trasmesse

Per le imprese che avevano già trasmesso comunicazioni tramite il precedente modello (decreto direttoriale 24 aprile 2024), il nuovo comma 6 dell'articolo 2 prevede un meccanismo di salvaguardia dell'ordine cronologico:

Per le imprese che, alla data di pubblicazione del presente decreto, hanno comunicato tramite il modello di cui all'allegato 1 al decreto direttoriale 24 aprile 2024, investimenti di cui al comma 446 della legge 30 dicembre 2024, n. 207, in via preventiva ovvero di completamento, ai fini della prenotazione delle risorse rileva l'ordine cronologico di invio della comunicazione in via preventiva già trasmessa, a condizione che, entro 30 giorni dalla data individuata dal decreto direttoriale di cui all'articolo 1, comma 3, trasmettano il modello di comunicazione di cui al presente decreto in via preventiva, ovvero di completamento

Il mancato adempimento nel termine comporta la perdita della priorità cronologica:

Le imprese di cui al periodo precedente, che non adempiono alle indicazioni di cui al presente comma entro il termine ivi previsto, devono ripresentare il modello di comunicazione secondo le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo e ai fini della prenotazione delle risorse rileva l'ordine cronologico di invio della nuova comunicazione in via preventiva.

Adempimenti e scadenze

I principali adempimenti e le relative scadenze a carico delle imprese beneficiarie sono i seguenti:

  1. Comunicazione preventiva: presentabile dal 17 giugno 2025 ore 14:00 tramite piattaforma GSE, accessibile via SPID, nella sezione "Transizione 4.0" di www.gse.it.

  2. Comunicazione preventiva con acconto: da trasmettere entro 30 giorni dall'invio della comunicazione preventiva, con indicazione della data e dell'importo del pagamento dell'acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. In caso di indisponibilità di risorse, il termine di 30 giorni decorre dalla comunicazione del GSE di nuova disponibilità.

  3. Comunicazione di completamento: da trasmettere a seguito del completamento degli investimenti, collegata alla comunicazione preventiva con acconto.

  4. Regime transitorio: le imprese che hanno già trasmesso comunicazioni con il vecchio modello (decreto 24 aprile 2024) devono ripresentare la comunicazione con il nuovo modello entro 30 giorni dal 17 giugno 2025 (ossia entro il 17 luglio 2025) per conservare la priorità cronologica nella prenotazione delle risorse.

  5. Termine per gli investimenti: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l'ordine sia accettato dal venditore e sia stato versato un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Il credito prenotato costituisce il massimo fruibile in compensazione (codice tributo "7077"); il credito effettivo è pari al minor valore tra quelli comunicati nelle diverse fasi. Il mancato rispetto del termine di 30 giorni per il regime transitorio comporta la perdita della priorità cronologica e l'obbligo di ripresentare la comunicazione ex novo.

Riferimenti normativi

  • Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Allegati A e B (beni strumentali 4.0)
  • Legge 27 dicembre 2019, n. 160, articolo 1, commi 184 e seguenti (in particolare commi 189, 190, 191) — Piano Transizione 4.0
  • Legge 30 dicembre 2020, n. 178, articolo 1, commi da 1051 a 1063, comma 1057-bis, comma 1058-bis, comma 1058-ter
  • Legge 30 dicembre 2021, n. 234, articolo 1, comma 44
  • Legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, commi 445, 446, 447 e 448
  • Decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39, articolo 6, comma 1
  • Decreto direttoriale MISE 6 ottobre 2021 (modello di comunicazione originario)
  • Decreto direttoriale MIMIT 24 aprile 2024 (nuovo modello di comunicazione ex art. 6, d.l. n. 39/2024)
  • Decreto direttoriale MIMIT 15 maggio 2025 (contenuto, modalità e termini comunicazione ex comma 448)
  • Decreto direttoriale MIMIT 16 giugno 2025 (presente provvedimento — apertura piattaforma e modifiche)
  • Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 41/E dell'11 giugno 2025 (codice tributo "7077")
  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, articoli 46 e 47 (dichiarazioni sostitutive)
  • Decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, articolo 2 (ridenominazione MISE in MIMIT)
  • D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 174 (organizzazione MIMIT)
  • Decreto ministeriale 10 gennaio 2024 (uffici dirigenziali MIMIT)
  • D.P.C.M. 29 dicembre 2023 (nomina Direttore generale dott. Paolo Casalino)
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