Sintesi
Il Decreto Direttoriale del MIMIT del 15 maggio 2025, a firma del Direttore Generale Paolo Casalino, approva il nuovo modello di comunicazione per la prenotazione del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A alla legge n. 232/2016), in attuazione dell'articolo 1, commi da 445 a 448, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025). Il provvedimento disciplina contenuto, modalità e termini di invio delle comunicazioni preventive e di completamento necessarie per accedere alle risorse stanziate — pari a 2,2 miliardi di euro — per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 (o fino al 30 giugno 2026, a determinate condizioni). La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma del GSE, con un meccanismo di prenotazione basato sull'ordine cronologico di invio.
Finalità e ambito applicativo
Il decreto attua la disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 per garantire il rispetto del tetto di spesa di 2,2 miliardi di euro stanziati per il credito d'imposta sui beni strumentali materiali 4.0. L'obiettivo è istituire un sistema di prenotazione delle risorse basato sull'ordine cronologico di invio delle comunicazioni, superando il precedente modello del decreto direttoriale 24 aprile 2024.
L'articolo 1, comma 1, definisce con precisione il perimetro applicativo:
Il presente decreto reca il contenuto, le modalità e i termini di invio dell'allegato modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti gli investimenti in beni strumentali materiali nuovi, di cui all'articolo 1, comma 1057-bis, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, ai fini della prenotazione delle risorse di cui all'articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, pari a 2,2 miliardi di euro.
Il decreto precisa inoltre che le nuove disposizioni si estendono anche a investimenti già comunicati con il vecchio modello ma che non avevano perfezionato la prenotazione entro il 31 dicembre 2024:
Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano anche agli investimenti già comunicati con data di ultimazione successiva al 31 dicembre 2024, per i quali, entro tale data, non risulta verificata l'accettazione dell'ordine da parte del venditore con il relativo pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.
Per gli investimenti che avevano invece già perfezionato ordine e acconto del 20% entro il 31 dicembre 2024, il MIMIT chiarisce che:
Per gli investimenti per i quali, al 31 dicembre 2024, risulta verificata l'accettazione dell'ordine da parte del venditore con il relativo pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, si applicano le disposizioni di cui al decreto direttoriale 24 aprile 2024.
Il credito d'imposta riguarda esclusivamente i beni materiali dell'Allegato A alla legge n. 232/2016, suddivisi in tre gruppi: beni il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati, sistemi per l'assicurazione della qualità e della sostenibilità, e dispositivi per l'interazione uomo-macchina in logica 4.0.
Modalità operative
Comunicazione preventiva
La prima fase consiste nell'invio del modello di comunicazione in via preventiva, con cui l'impresa prenota le risorse. Il MIMIT stabilisce che:
Il modello di comunicazione è trasmesso dall'impresa in via preventiva, e comunque entro e non oltre il 31 gennaio 2026, con l'indicazione dell'ammontare complessivo degli investimenti in beni di cui all'allegato A alla legge n. 232 del 2016 che si intendono effettuare e del relativo credito d'imposta prenotato. Ai fini della prenotazione delle risorse rileva l'ordine cronologico di invio della comunicazione in via preventiva.
Il modello è trasmesso esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma del GSE. Il decreto rinvia la fissazione della data di apertura a un provvedimento successivo:
Con successivo decreto del Direttore generale [...] sono individuati i termini a decorrere dai quali il modello di cui al presente decreto è disponibile in formato editabile per la trasmissione, esclusivamente in via telematica, attraverso i servizi informatici messi a disposizione nel sito istituzionale dal Gestore dei servizi energetici (GSE).
Conferma con acconto (Preventiva con acconto)
Entro 30 giorni dall'invio della comunicazione preventiva, l'impresa deve confermare la prenotazione dimostrando il versamento dell'acconto del 20%:
Entro 30 giorni dall'invio del modello di comunicazione in via preventiva, l'impresa trasmette nuovamente il modello in via preventiva con l'indicazione della data e dell'importo del pagamento relativo all'ultima quota dell'acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione. In caso di indisponibilità di risorse, i 30 giorni decorrono dalla data della comunicazione del GSE di cui all'art. 2, comma 9, del presente decreto.
Per le operazioni di leasing finanziario, il decreto prevede una modalità alternativa di soddisfacimento del requisito:
Fermo restando l'obbligo di invio della comunicazione di cui al presente comma, per i beni oggetto di leasing finanziario il pagamento di quote per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di cui al periodo precedente si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e l'impegno assunto con il fornitore dalla società di leasing con la sottoscrizione dell'ordine di acquisto.
Completamento
A investimento ultimato, l'impresa trasmette la comunicazione di completamento:
Il modello di comunicazione è altresì trasmesso dall'impresa al completamento degli investimenti, entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 31 dicembre 2025, ovvero entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 30 giugno 2026.
Contenuto del modello
Il MIMIT specifica la struttura del modello:
Il modello di comunicazione si compone di un frontespizio, per l'indicazione dei dati identificativi dell'impresa e della tipologia di comunicazione, e di una sezione, per l'indicazione delle informazioni concernenti gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese di cui all'allegato A alla legge n. 232 del 2016 e l'importo del credito d'imposta.
Determinazione del credito fruibile e compensazione
Il credito prenotato rappresenta il tetto massimo, ma il credito effettivamente fruibile dipende dai valori comunicati nelle diverse fasi:
Il credito d'imposta prenotato è il credito massimo fruibile in compensazione. Il credito d'imposta effettivamente fruibile è determinato sulla base del minor valore tra i crediti comunicati secondo le disposizioni di cui al presente articolo. Al perfezionamento dell'invio del modello di comunicazione di cui al presente decreto, l'impresa ottiene una ricevuta di avvenuto invio del modello, con l'indicazione del credito d'imposta prenotato ovvero dell'indisponibilità delle risorse di cui al citato comma 446.
Per la fruizione in compensazione tramite F24, il decreto disciplina il flusso informativo tra MIMIT e Agenzia delle Entrate:
Il Ministero delle imprese e del made in Italy trasmette all'Agenzia delle entrate, con modalità telematiche definite d'intesa, entro il quinto giorno lavorativo di ciascun mese, l'elenco delle imprese beneficiarie ammesse a fruire dell'agevolazione nel mese precedente con l'ammontare del relativo credito d'imposta utilizzabile in compensazione, sulla base delle sole comunicazioni di completamento.
Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, pena il rifiuto del versamento, a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello della trasmissione dei dati dal Ministero delle imprese e del made in Italy all'Agenzia delle entrate.
Gestione dell'indisponibilità di risorse
In caso di esaurimento del plafond, il decreto prevede un meccanismo di lista d'attesa:
Nel caso di indisponibilità anche parziale, delle risorse di cui al citato comma 446, le comunicazioni di cui al presente decreto si intendono in ogni caso trasmesse. Nel caso di nuova disponibilità di risorse, il GSE ne dà comunicazione all'impresa secondo l'ordine cronologico di trasmissione delle comunicazioni di cui al comma 2.
Adempimenti e scadenze
Il decreto fissa un sistema articolato di scadenze e il MIMIT chiarisce in modo inequivocabile le conseguenze del mancato rispetto:
Il mancato invio da parte delle imprese delle comunicazioni nei termini e nelle modalità previste dai commi da 1 a 4 comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d'imposta.
Scadenze principali:
| Adempimento | Termine |
|---|---|
| Comunicazione preventiva | Entro il 31 gennaio 2026 |
| Conferma con acconto (preventiva con acconto) | Entro 30 giorni dall'invio della preventiva |
| Comunicazione di completamento (investimenti ultimati entro il 31/12/2025) | Entro il 31 gennaio 2026 |
| Comunicazione di completamento (investimenti ultimati entro il 30/06/2026) | Entro il 31 luglio 2026 |
Regime transitorio per comunicazioni già trasmesse con il vecchio modello: per le imprese che hanno già inviato comunicazioni tramite il modello del decreto 24 aprile 2024, il MIMIT dispone che:
Per le imprese che, alla data di pubblicazione del presente decreto, hanno comunicato tramite il modello di cui all'allegato 1 al decreto direttoriale 24 aprile 2024, investimenti di cui al comma 446 della legge 30 dicembre 2024, n. 207, in via preventiva ovvero di completamento, ai fini della prenotazione delle risorse rileva l'ordine cronologico di invio della comunicazione in via preventiva già trasmessa, a condizione che, entro 30 giorni dalla data individuata dal decreto direttoriale di cui all'articolo 1 comma 3, trasmettano il modello di comunicazione di cui al presente decreto in via preventiva, ovvero di completamento, fermo restando che occorrerà adempiere anche a quanto disposto dai commi 3 e 4 del presente articolo entro i tempi ivi indicati.
In caso di mancato adeguamento nel regime transitorio:
Le imprese di cui al periodo precedente, che non adempiono alle indicazioni di cui al presente comma entro il termine ivi previsto, devono ripresentare il modello di comunicazione secondo le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo e ai fini della prenotazione delle risorse rileva l'ordine cronologico di invio della nuova comunicazione in via preventiva.
La conseguenza è la perdita della priorità cronologica originaria.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, artt. 46 e 47 (dichiarazioni sostitutive)
- Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Allegati A e B (beni strumentali 4.0)
- Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 184 e seguenti, in particolare comma 191 (Piano Transizione 4.0 e obbligo di comunicazione)
- Legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi da 1051 a 1063, comma 1057-bis, commi 1058-bis e 1058-ter (credito d'imposta beni strumentali 2021-2025)
- Legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 44 (estensione al triennio 2023-2025)
- Decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, art. 2 (ridenominazione del Ministero in MIMIT)
- D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 174 (regolamento di organizzazione del MIMIT)
- Decreto ministeriale 10 gennaio 2024 (uffici dirigenziali MIMIT)
- D.P.C.M. 29 dicembre 2023 (nomina del Direttore Generale dott. Paolo Casalino)
- Decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39, art. 6 (obbligo di comunicazione preventiva e di completamento)
- Decreto direttoriale MISE 6 ottobre 2021 (primo modello di comunicazione)
- Decreto direttoriale MIMIT 24 aprile 2024 (modello di comunicazione ex art. 6, d.l. 39/2024)
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 445, 446, 447 e 448 (Legge di Bilancio 2025 — cessazione anticipata, nuovo plafond 2025, modifiche al modello, trasmissione elenchi ad Agenzia delle Entrate)